I film del sequestro di Aldo Moro e il “caso” profetico di “Todo Modo”(saggio pubblicato sul mensile “Smart Marketing” il 7 maggio 2018)

Sketch tratto da “Todo modo”(1976), un film maledetto, con Gian Maria Volontè e Marcello Mastroianni

Dal cast stellare, e diretto da un Maestro audace come Elio Petri, il film ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, presenta toni cupi, accentuati dall’ambientazione claustrofobica in albergo-eremo-prigione post-moderno collocato sottoterra, e satirici, nell’intento di fornire una parodia amara e realistica della classe politico-dirigenziale che deteneva il potere in Italia dal dopoguerra: la Democrazia Cristiana.

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Da “Tutti gli uomini del Presidente” a “Sbatti il mostro in prima pagina”, da “Quarto Potere” a “Vogliamo i colonnelli”: quando il giornalismo fa politica. ( saggio apparso sul mensile “Smart Marketing”, il 31 ottobre 2016 )

Cinema italiano, politica e censura (saggio apparso sul mensile “Smart Marketing”, il 30 aprile 2016)

“Le quattro giornate di Napoli”(1962), di Nanni Loy: lezioni di libertà al mondo

Realizzato in quella particolare stagione del cinema italiano in cui si rielaborava l’esperienza bellica dopo l’assordante silenzio degli anni ’50, “Le quattro giornate di Napoli” è il film più bello ed importante di Nanni Loy. Rapsodico affresco civile consacrato al popolo napoletano, è una straordinaria tragedia popolare che contamina i codici drammatici della sceneggiata, conContinua a leggere ““Le quattro giornate di Napoli”(1962), di Nanni Loy: lezioni di libertà al mondo”

Il cinema sociale e politico: il genere del film-inchiesta nei cupi anni ’70 e la figura di Gian Maria Volontè