Sketch tratto da “Mi permette babbo”(1956), con A.Fabrizi e A.Sordi

Gioiello e grande classico della commedia all’italiana degli anni ’50, quando il nostro cinema sapeva essere leggero , spigliato e divertente, senza scadere nel becero, “Mi permette babbo” vive degli irresistibili duetti tra Aldo Fabrizi e Alberto Sordi. Gli scontri tra i due protagonisti comici sono da antologia della risata: Fabrizi(macellaio attaccato alle cose semplici della vita), campione di un’umanità concreta e prosaica, attenta al soldo e al piatto pieno; Sordi(nei panni del genero scroccone), abilissimo a evitare qualsiasi fatica lavorativa per vivere alle spalle degli altri. E’ il periodo d’oro della carriera di entrambi gli attori, romani e romanacci, che già avevano lavorato insieme in altre pellicole coeve, come “Accadde al penitenziario” e “Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo”.

Sketch tratto da “Com’è dura l’avventura”(1987), con P.Villaggio e L.Banfi

Se l’anno prima con “I pompieri” e “Scuola di ladri”, Villaggio e Banfi avevano divertito le platee, ora con “Com’è dura l’avventura”(1987), vengono impiegati in una commedia “seria” con risvolti anche vagamente drammatici. Entrambi vengono utilizzati un semitono sotto le classiche caratterizzazioni di questi anni, e ne esce una commedia triste, dove comunque non mancano alcuni tocchi di comicità. Continua a leggere

Sketch tratto da “Come svaligiammo la banca d’Italia”(1966), con F.Franchi e C.Ingrassia

Diretto da Lucio Fulci nel 1966, “Come svaligiammo la banca d’Italia” è uno dei migliori film interpretati da Franco e Ciccio. E’ la loro 53esima fatica di coppia (in tutto saranno 120 i film insieme). Se la parodia è una delle chiavi del successo di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, il film in questione è un ottimo esempio a sostegno di questa tesi. Continua a leggere

“Le Olimpiadi aziendali”, tratto da “Fantozzi subisce ancora”(1983)

Nell’interminabile saga delle avventure del ragionier Ugo Fantozzi, impersonate in maniera impeccabile da Paolo Villaggio, numerosi sono gli episodi memorabili, quelli rimasti nella memoria collettiva. Basti pensare alla “Corazzata Potiomkin”, o alla leggendaria “Coppa Cobram”. Nel quarto capitolo della serie, ovvero in “Fantozzi subisce ancora”(1983), è nuovamente lo sport al centro degli episodi del nuovo film. Continua a leggere

Sketch tratto dal film “In nome del popolo italiano(1971), con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi

“In nome del popolo italiano”(1971) è una delle più riuscite commedie all’italiana degli anni ’70, una deliziosa e amarissima commedia sul filo di un moralismo acre e tutto negativo, che si misura con l’attualità politica della cupa Italia degli anni ’70 che sembra conoscere solo le leggi del profitto a ogni costo. Mattatori della pellicola sono Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi, una coppia di assi già rodata in altri capolavori della commedia all’italiana come “I mostri”“La marcia su Roma”. Continua a leggere

Sketch tratto da “Il raccomandato di ferro”(1959), con Mario Riva

Divertente satira del (mal)costume italico di impronta dorotea negli anni del boom economico, che prende di mira burocrazia e gelosie aziendali. Suo mattatore il grande Mario Riva, allora al vertice della popolarità, grazie anche alla popolare trasmissione televisiva del Musichiere. Continua a leggere

Sketch tratto da “Arrivano i nostri”(1951), con W.Chiari, M.Riva, R.Billi

Il 6 marzo del 1951 esce nelle sale il film “Arrivano i nostri”, che ha lo stesso cast e gli stessi sceneggiatori de “I cadetti di Guascogna”, c’è infatti Walter Chiari, e manca solo Tognazzi per la verità. E’ un film funambolico, un altro affettuoso tributo di Mattoli al teatro di rivista e alla sua gente. Una pellicola ricca di trovate, dove Walter Chiari, insieme alla coppia composta da Billi & Riva divertono e si divertono con classe, per una riuscita commedia popolare di carattere collettivo, costruita con brio e ritmo, arricchito da un cast di esperti caratteristi. Gli incassi accertati superano i 400 milioni di lire, sul livello di un film di Totò di successo, per darvi un paragone. La vicenda ruota attorno ad una ragazza contesa e all’intervento di una compagnia di attori girovaghi. E’ la storia di Walter e dei suoi amici, che architettano un piano per impedire le nozze tra la figlia di un barone decaduto, della quale è innamorato, e un industriale senza scrupoli, che ha acquisito le cambiali del barone per ricattarlo. Tra varie peripezie, tra cui una deliziosa sequenza dei cinque amici al circo, l’obiettivo verrà portato a termine.