Sketch tratto da “Il mio amico Benito”(1962), con Peppino De Filippo

Il periodo a cavallo tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, è quello cui al grande Peppino De Filippo, vengono proposti probabilmente i progetti migliori. Continua a leggere

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Sketch tratto da “Todo modo”(1976), un film maledetto, con Gian Maria Volontè e Marcello Mastroianni

Dal cast stellare, e diretto da un Maestro audace come Elio Petri, il film ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, presenta toni cupi, accentuati dall’ambientazione claustrofobica in albergo-eremo-prigione post-moderno collocato sottoterra, e satirici, nell’intento di fornire una parodia amara e realistica della classe politico-dirigenziale che deteneva il potere in Italia dal dopoguerra: la Democrazia Cristiana. Continua a leggere

Sketch tratto dal film “Conviene far bene l’amore”(1975), con Gigi Proietti e Agostina Belli

Nel 1975 esce nelle sale Conviene far bene l’amore di Pasquale Festa Campanile, trasposizione cinematografica del suo omonimo libro, interpretato da Gigi Proietti, in cui è immaginata una civiltà del futuro alle prese con la crisi energetica, nella quale si scopre il sistema di trarre energia dai rapporti sessuali, facendoli diventare un obbligo. Continua a leggere

Sketch tratto dal film “Amore e chiacchiere”(1956), con Vittorio De Sica e Gino Cervi

Amore e chiacchiere, è una favola morale con spunti satirici ( la stigmatizzazione degli eventi, vizio radicato negli italiani; la vanità della parola ridotta a chiacchiera ) e con lungimiranti intuizioni ( l’importanza della tv, che stava iniziando ad ingranare proprio in quell’annata ). Continua a leggere

Sketch tratto dal film “La stanza del vescovo”(1977), con Ugo Tognazzi.

Fedele versione del bel romanzo di Piero Chiara, il film è un vero e proprio monumento al grande Ugo Tognazzi: perfetto nell’incarnare un personaggio laido, patetico e contraddittorio, in cui mette molto delle proprie passioni erotico-culinarie, con un fondo di malinconia straziante. Continua a leggere

Sketch tratto da “Otto e mezzo”(1962), il capolavoro di Federico Fellini, con Marcello Mastroianni

Sorretto da un Marcello Mastroianni stratosferico, nei panni dell’alter-ego del Maestro Fellini, il film è un gioco di specchi pirandelliano, esempio di modernità cinematografica, grande omaggio all’universo del cinema e ai film come metafora dei sogni. Continua a leggere

Sketch tratto da “Le conseguenze dell’amore”(2004), con Toni Servillo

Opera seconda di Paolo Sorrentino, per la seconda volta insieme a Toni Servillo, suo alter-ego cinematografico, nel film si avverte già la capacità del regista napoletano di lavorare sulle convenzioni nostrane- in questo caso il film di mafia-sabotandole, quasi facendole implodere, trasformandole in qualcosa di nuovo e mai visto. Continua a leggere