Bifest 2018: i verdetti. (articolo pubblicato sul mensile “Smart Marketing”, il 5 maggio 2018)

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L’edizione del Bifest, appena terminata, ha registrato un’affluenza senza precedenti, e verrà ricordata per essere l’edizione delle Donne e delle tematiche di guerra. Interessante infatti, il premio per il miglior regista, andato al tedesco Robert Schwentke per “Der Hauptmann”, una drammatica storia realmente accaduta verso la fine della seconda guerra mondiale quando Willi Herold, un disertore, per sopravvivere arrivò a fingersi capitano e, grazie a questa falsa identità, commise diversi efferati crimini di guerra. Un racconto molto duro e cruento sulla disumanità dei conflitti, girato in uno splendido bianco e nero, che ha davvero impressionato il pubblico barese, oltre alla giuria, che ha voluto anche premiare Max Hubacher per il suo ambiguo ruolo di Herold. Il premio per la migliore interprete è invece andato alla splendida Maria Mozhdah, che ha ritirato di persona il riconoscimento, per essersi perfettamente calata nel personaggio della 16enne Nisha, una pachistana cresciuta in Norvegia e poco propensa ad adattarsi ai rigidi costumi tradizionali della sua famiglia, in “Hva Vil Folk Si” di Iram Haq.

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I due ex magistrati e scrittori pugliesi Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo hanno guidato due giurie del festival.

Tutta all’insegna delle donne, le categorie competitive dedicate al cinema italiano. La giuria di “ItaliaFilmFest – Opere prime e seconde”, guidata dal magistrato, scrittore e sceneggiatore Giancarlo De Cataldo, ha dovuto valutare 12 opere molto diverse tra loro in un’annata particolarmente felice per il nostro giovane #Cinema che ha ricevuto molti apprezzamenti in tutti i principali festival.

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Il regista Bernardo Bertolucci al Bifest 2018.

Alla fine a spuntarla è stato “Tito e gli alieni” di Paola Randi, che si è portato a casa il “premio Ettore Scola per il miglior regista” e il “premio Gabriele Ferzetti per il miglior attore protagonista”, ritirato da Valerio Mastandrea. Questa originale commedia che – fatto davvero inusuale in Italia – si ispira ai capolavori di Steven Spielberg, sarà in sala il prossimo giugno. Quest’anno il “premio Mariangela Melato per il Cinema per la miglior attrice protagonista” registra un’inevitabile ex aequo per le interpreti di “Figlia mia” di Laura Bispuri, Valeria Golino e Alba Rohrwacher, per la prima volta insieme in due ruoli di madre, opposti e complementari.

Quella del Bifest 2018 è stata un’annata particolarmente curata degna di nota, con l’importante incontro con Bernardo Bertolucci e la proiezione in “prima assoluta” della versione restaurata di “Ultimo tango a Parigi”; senza scordarsi la retrospettiva dedicata completamente al talento del compianto cineasta Marco Ferreri.

Lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio, presidente della giuria, ha comunicato sul palco dello splendido Teatro Petruzzelli di Bari i nomi dei vincitori.

Domenico Palattella

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