C’era una volta il Festival del Cinema Umoristico di Bordighera

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Gli anni, che vanno dal 1951 al 1970, sono in genere definiti quelli della “Hollywood sul Tevere”, ed erano gli anni in cui il cinema italiano era il fulcro del mondo. Nel pieno del boom economico, un piccolo festival si era fatto spazio in poco tempo, diventando la filiale estiva di Via Veneto e della Dolce Vita romana, ovvero il Festival del cinema comico ed umoristico di Bordighera. L’ideatore era il commendatore Cesare Perfetto,  personalità di spicco della vita culturale della Liguria intemelia, che intendeva contrapporre una manifestazione di contenuto culturale ai molti eventi di carattere mondano nati in quel periodo. Perfetto, giornalista di professione, romano di nascita ma bordigotto di adozione, era a quel tempo presidente del Circolo della Stampa, ed era molto attivo nel settore del turismo e delle manifestazioni culturali. Era anche l’agente di Raymond Peynet, noto disegnatore, ideatore dei famosi e romantici fidanzatini. Il festival del cinema umoristico vero e proprio, era inserito all’interno del Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera, che oltre alla sezione dedicata al cinema, comprendeva anche quello alla fumettistica e alla letteratura comica. Era perciò un contenitore dedicato all’umorismo a 360°, che ebbe vita dal 1947 al 1999, e negli anni compresi tra il 1955 e il 1964 si arricchì anche di un vero e proprio festival del cinema umoristico. Bordighera, quindi d’estate per oltre 50 anni diventava un focolaio di iniziative comiche, umoristiche, divertenti, che attiravano esperti e turisti da ogni parte del mondo. La fama di questo piccolo e incantevole centro ligure, ad un passo dalla Francia, ma profondamente italiano, crebbe a dismisura, anche sospinto dal fatto che la maggior parte dei divi italiani e internazionali sono passati almeno una volta dal Salone umoristico ed anche dal festival nei pochi anni in cui esso è esistito. Il Salone dell’Umorismo ogni anno aveva un programma ricchissimo che consisteva nella presentazione di libri, pellicole cinematografiche, eventi e disegni umoristici su un tema fisso, che cambiava ogni anno, e su tema libero. La giuria assegnava i premi: quelli di maggior prestigio erano la Palma d’Oro, il Dattero d’Oro e l’Ulivo d’oro, quest’ultimo era assegnato ai migliori film della kermesse ligure. In pochi anni il Salone raggiunse una grande notorietà grazie al suo intento divulgativo ed alle iniziative di sostegno organizzate dal suo fondatore, tanto da divenire un punto di riferimento per molti umoristi di tutto il mondo, fra cui – novità nel panorama editoriale continentale – molti dell’Est europeo e, soprattutto, cinesi, in un periodo in cui gli scambi culturali erano ancora sottoposti a rigorosi controlli. Il Salone è stata la manifestazione più importante del settore a livello internazionale: ha riunito a Bordighera per oltre cinquant’anni i personaggi più noti dell’Umorismo mondiale in un’atmosfera di amicizia e collaborazione che non conosceva barriere di lingua, cittadinanza, razza o religione. Peynet, Quino, Mordillo, Jacovitti, tra i disegnatori più conosciuti e uomini di spettacolo quali Alberto Sordi, Renato Rascel, Ugo Tognazzi, Peppino De Filippo, o scrittori come Fernanda Pivano, Giovanni Guareschi, Dario Fo, Luca Goldoni, Luciano De Crescenzo hanno calcato il palcoscenico per le premiazioni. In città, per una settimana risuonavano le risate, i giochi, insieme ad una trepidante attesa del comunicato dei premiati con le prestigiose Palme d’Oro e per il cinema gli Ulivi d’oro, a simboleggiare la mitezza mediterranea del clima della cittadina ligure: il glamour delle estati bordigotte!

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La locandina dell’edizione 1959 del festival del cinema umoristico di Bordighera.

Si diceva dunque del glamour e del fatto che la Dolce Vita romana, compreso tutto l’insieme collaterale dei paparazzi, dei fotografi si spostava per una settimana sulla riviera ligure, quasi sempre in estate, tranne le ultime due edizioni del festival che si tennero rispettivamente quella del 1963 a marzo e quella del 1964 a febbraio. Di seguito, a frammezzare il saggio, numerose foto che testimoniano le presenze degli attori più importanti del cinema italiano e l’elenco dei film premiati, anno per anno dal 1955 al 1964, quando l’Italia cinematografica diventa il centro del mondo, il Paese dei divi e dei grandi registi, delle notti mondane, dei tormentati amori, del divertimento ad ogni costo, delle megaproduzioni con migliaia di comparse e capricci delle varie star di turno. E Bordighera, grazie all’intuizione del suo mentore Perfetto, si inserisce in questo star system, anche aiutata dal fatto che la Liguria è sempre stata tra le mete preferite, non solo del cinema cosiddetto “estivo”, ma anche come meta turistica preferita dai divi nazionali e internazionali, aiutata anche dal fatto di essere la naturale prosecuzione verso est della Costa Azzurra. L’elenco dei film che segue, copre un pò tutto il panorama umoristico internazionale, ma soprattutto nazionale. Risultano premiati infatti, film che hanno per protagonisti attori nazionali di fama e di talento come Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Totò, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Aldo Fabrizi, Nino Taranto, Walter Chiari; e internazionali come Fernandel, Vivian Blaine, Peter Sellers, Therry Thomas. Oltre all’Ulivo d’oro come miglior film, erano previsti anche premi speciali agli attori per interpretazioni particolarmente meritevoli.

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Una foto dell’edizione 1960 del festival del cinema umoristico di Bordighera, al momento delle premiazioni. Vi si riconoscono, ognuno con il suo prestigioso “Ulivo d’oro”, da sinistra a destra: Renato Rascel, Raimondo Vianello, Peppino De Filippo, Ugo Tognazzi e Aldo Fabrizi.

• Le nove edizioni del Festival del cinema umoristico (1955-64)

La prima edizione del Festival del cinema umoristico di Bordighera, che si inserisce nell’ambito del Salone dell’Umorismo, fondato otto anni prima, è datato 1955. La prima edizione non prevede l’assegnazione di premi, ed è dedicato al cinema muto. Vengono infatti proiettate oltre 30 pellicole del muto, che coprono un arco di tempo che va dal 1898 al 1927. Diamo alcuni titoli:

  • Carambola d’amore di Buster Keaton ( ? )
  • Il paese degli armadilli di Buster Keaton – 1916
  • Fatty portalettere di Roscoe Arbukle – 1915
  • Avventura movimentata di Mack Sennett – 1919
  • Viva lo sport di Harold Lloyd – 1925
  • Kid Auto Races di Charlie Chaplin – 1914
  • Giornata di vacanza di Charlie Chaplin – 1917
  • Il monello di Charlie Chaplin – 1921
  • Petrolineide: selezione di films di Petrolini a cura di Alessandro Blasetti
  • Tutto il mondo ride (Ragazzi allegri) di Alexandrov
  • Entr’act: balletto istantaneista – 1924
  • Un chapeau de paille d’ltalie con Olga Tchecowa – 1921

Nell’edizione dell’anno successivo, si conferma ancora l’apparato sperimentale del festival, con film che sono usciti nelle sale negli anni precedenti. Vengono proiettati oltre 10 film e il glamour della manifestazione inizia a fare gola ai divi nazionali ed internazionali. Da ciò, la decisione che dal successivo 1957, il festival si sarebbe trasformato, da una rassegna umoristica in un vero e proprio festival, con film presentati in esclusiva per la kermesse bordighotta. Nell’edizione della calda estate del 1957 viene istituito per la prima volta il premio principale del festival, ovvero l’Ulivo d’oro, che viene assegnato ai seguenti 7 film a fronte di oltre 50 pellicole in concorso:

  • La Nonna Sabella – Italia – Di Dino Risi – Prod. Titanus
    P. De Filippo, S. Koscina, R. Salvatori, P. Stoppa, D. Palumbo, T. Pica
  • Tre Uomini In Barca – Inghilterra – Di Ken Annakin – Prod. Remus
    L. Harvey, D. Tomlinson, J. Edwards, S. Eaton, J. Ireland, L. Gastoni
  • Felices Pascuas – Spagna – Di J. A. Bardem – Prod. Exclusivas Floralva Produccion S. A.
    J. Martinez, B. Lajarrige, P. Sanclemente, C. Goyanes, B. Deus
  • Anna al Collo – Urss – Di I. Annenski – Prod. Urss
    L. Laronova, V. Vladislavski, A. Sachine, Nokolski
  • 08,15 Kaputt – Germania – Di P. May – Prod. P. May-Divina Film
    O.E. Hasse, J. Fuchsberger, P. Carsten, R. Evert, H. Vita
  • L’Uomo Dall’Impermeabile – Francia – Di Julien Duvivier – Prod. Ceiad-Columbia
    Fernandel, J. Duby, J. Rigaux
  • Il Pollo Pubblico N. 1 – Usa – Di N.Z. Mcleod – Prod. Rko
    R. Skelton, V. Blaine, J. Blair

L’unico film italiano premiato risulta essere “La nonna Sabella”, tra gli altri con Peppino De Filippo e Tina Pica, una pellicola peraltro che in quella stessa stagione risulterà essere tra i film più visti e apprezzati dell’annata italiana. Da ciò ne consegue l’assoluta validità dei premi assegnati dal festival, nonché delle selezioni fatte dalla giuria. Il festival ha ormai ottenuto un suo prestigio, anche aiutato dal fatto che quelli sono proprio gli anni d’oro del nostro cinema.

La nonna Sabella (1957)
La locandina originale de “La nonna Sabella”(1957), film premiato con l’Ulivo d’oro al festival del cinema umoristico di Bordighera.

L’anno successivo i film premiati con l’Ulivo d’oro saranno 8, dei quali ben 3 italiani. Le pellicole italiane premiate saranno “Gambe d’oro”, con Totò e Memmo Carotenuto; “I prepotenti” con Nino Taranto e Aldo Fabrizi; e il celeberrimo “I soliti ignoti”, con Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori e Claudia Cardinale. Di seguito l’elenco completo:

  • La Verita’ Nuda – Inghilterra – Di Mario Zampi – Prod. Rank Film
    T. Thomas, P. Sellers
  • Historias De Madrid – Spagna – Di Ramon Comas
    T. Leblanc, L. Calderon
  • Come Svaligiare Una Banca – Usa – Di Henry Levin – Prod. Anthony Muto
    Xxth Century Fox – T. Ewyl, M. Rooney, D. Merrill
  • Gambe D’Oro – Italia – Di Turi Vasile – Prod. Vasile
    Toto’, M. Carotenuto
  • La Bomba Comica – Usa – Prod. R.A. Bradford
    S. Laurel, O. Hardy, H. Lloyd, C. Chaplin, B. Keaton Etc.
  • I Prepotenti – Italia – Di Mario Amendola – Prod. Sud Film
    A. Fabrizi, N. Taranto
  • I Soliti Ignoti – Italia – Di Mario Monicelli – Prod. Lux-Vides Cinecitta’
    V. Gassman, R. Salvatori, M. Carotenuti
  • Il Principe Del Circo – Usa – Di Michael Kidd – Prod. Sol C. Siegel
    D. Kaye, P. Angeli
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Altra foto che ritrae Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi e Aldo Fabrizi, dopo aver ricevuto l’Ulivo d’oro. Curioso il momento in cui è scattata la foto, con Aldo Fabrizi che sta ammirando il premio appena ricevuto.

Nel 1959 si conferma la consuetudine di premiare 7/8 pellicole umoristiche. In questa edizione le pellicole italiane premiate sono 2, ed entrambe hanno la premiata coppia formata da Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello come filo conduttore: “Guardatele, ma non toccatele” e “Noi siamo due evasi”. Per la prima volta viene istituito anche l’Ulivo d’oro alla carriera, che viene assegnato a ben 3 attori e un regista: Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Vittorio Gassman e al regista Mario Zampi.

  • The Geisha Boy – Di Frank Tashlin – Prod. J. Lewis-Paramount
    J. Lewis, M. Macdonald
  • Guardatele Ma Non Toccatele – Di Mario Mattoli – Prod. Ddl Spa-Manenti Film
    U. Tognazzi, R. Vianello, B. Valori, C. Alonso
  • Carnavalnaia Nocj – Notte Di Carnevale – Russia
    Di Eldar Riazanov – Prod. Mosfilm – I. Ilinskij, L. Gurcenko
  • Bombas Para La Paz – Spagna – Di Antonio Roman – Prod. Hispamex Film S.A
    F. Fernan Gomez, J. Martinez
  • Noi Siamo Due Evasi – Italia – Di Giorgio Simonelli
    Prod. Sabatello-D.S. Roma-Ica-Hesperia Madrid
    U. Tognazzi, M. Noel, R. Vianello, S. Mondaini
  • Le Petit Prof. – Francia Di Carlo Rim – Prod. Les Film Marceau
    D. Cowl, B. Altariba, Y. Robert, C. Barry
  • Too Many Crooks – La Signora Non E’ Da Squartare – Inghilterra
    Di Mario Zampi – Prod. The Rank Organization
    T. Thomas, G. Cole, B. De Banzie, B. Bresslaw
  • Bekenntnisse Des Hochstaplers – Le Confessioni Del Filibustiere Felix Krull
    Germania – Di Kurt Hoffmann – Prod. K. Hoffmann
    H. Buchholz, L. Pulver, I. Andree, S. Nicoletti

Nel 1960 i film premiati sono 7, dei quali ben 3 italiani: “Letto a tre piazze” con Totò e Peppino De Filippo; “A noi piace freddo” con Peppino De Filippo, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello; “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”, con Totò e Aldo Fabrizi. I premi speciali quest’anno, vengono assegnati a tutte le case di produzione operanti in Italia con la seguente motivazione: “per dare modo ad autori, attori e maestranze, con l’erogazione di capitali e finanziamenti, di esprimere il potenziale dell’arte cinematografica italiana”, nonché anche uno alla carriera a Renato Rascel. Di seguito l’elenco dei film premiati:

  • Il Barone – Francia – Di Jean Delannoy
    Prod. Filmsonor-Intermondial-Guibert Parigi-Vides Roma
    J. Gabin, M. Presle
  • Guerra Fredda E Pace Calda – Di Mario Zampi
    Prod. Globe International Film
    J. Edwards, A. Howard
  • Letto A Tre Piazze – Italia – Di Steno – Prod. Cineriz
    Toto’, P. De Filippo
  • Nudi Alla Meta – I’M All Right, Jack – Inghilterra
    Prod. Rank Film
    I. Carmichael, P. Sellers, R. Attenborough
  • Un Marziano Sulla Terra – Usa
    Di Norman Taurog – Prod. Paramount
    J. Lewis, J. Blackman, H. Bolliman
  • A Noi Piace Freddo…! – Italia
    Di Steno – Prod. Flora Film-Tai Film-Variety Film
    U. Tognazzi, R. Vianello, P. De Filippo
  • Toto’ Fabrizi E I Giovani D’Oggi – Italia
    Di Mario Mattoli – Prod. Broggi E Bassi Per Ddl
    Toto’, A. Fabrizi
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Renato Rascel riceve l’Ulivo d’oro alla carriera nell’edizione del 1960.

Nel 1961 il premio denominato “Ulivo d’oro” viene assegnato ad un solo film, e se lo aggiudica la pellicola tedesca “Il Bravo Soldato Schwejk”, di Axel Von Ambesser. Sempre nell’edizione 1961 si affaccia un nuovo premio, ovvero il Palmorello D’Oro assegnato per la Migliore Regia al cineasta giapponese Tadashi Sawashima; e Migliore Interpretazione Maschile a Heinz Ruhmann. Premio speciale della giuria a “Il carabiniere a cavallo”, con Nino Manfredi e Peppino De Filippo.

Negli anni seguenti, gradualmente il festival perde di importanza, stante anche alcune polemiche riguardo l’annata 1962, in cui per alcune vicissitudini poco chiare, la kermesse bordighotta non si tenne, per ripresentarsi nel 1963 e nel 1964, in formato ridotto e fuori stagione. Dopo quella stagione, l’esperienza del festival si conclude lì, ma continua a sopravvivere il Salone dell’umorismo.

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La locandina dell’ultima edizione del festival del cinema umoristico di Bordighera, quella che si tenne in inverno nel 1964.

In questo saggio, ho voluto ripercorrere la storia di un festival dimenticato, ma che venne reso grande dal momento storico italiano e cinematografico; dalla bellezza della riviera ligure di Bordighera; e dall’originalità di un contenitore cinematografico costruito in formato glamour e con grande amore verso il mondo del cinema umoristico, che in fondo è sempre stato quello più sviluppato e amato anche a livello mondiale.

n.b. le foto sono tratte dal sito http://www.bordighera.it e sono di proprietà del comune di Bordighera e dell’ente Salone dell’umorismo di Bordighera.

Domenico Palattella

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