Sketch tratto da “Peppino,le modelle e chella llà”(1957), con Peppino De Filippo e Teddy Reno

“Peppino, le modelle e chella llà” debutta nelle sale italiane nel 1957, e come è facilmente riscontrabile fin dal titolo stesso, punta tutto sul nome di Peppino De Filippo, che ormai è uno degli attori più richiesti del panorama comico nazionale. L’attore partecipa a non meno di 6 film l’anno, con o senza Totò al suo fianco, e proseguirà con questi ritmi fino alla fine degli anni ’60. Popolare quanto lui nel film, c’è solo “Chella llà”, celeberrima canzonetta napoletana che diventa motivetto portante della pellicola nell’interpretazione dell’altro protagonista, ovvero Teddy Reno, che in quegli anni alterna felicemente la carriera di cantante a quella di attore, iniziata proprio sotto l’ala di Peppino e di Totò. Il film è una commedia amarognola sul mondo degli artisti, è ambientato infatti in Via Margutta, la via degli artisti per eccellenza, ed è confezionata con garbo e con ottimo affiatamento tra gli attori. Su tutti però spicca sempre Peppino, ormai all’apice della sua carriera, nei panni di un impiegato in pensione che frequenta il giro di via Margutta e si spaccia per pittore al solo dichiarato scopo di far colpo su qualche bella ragazza. Si fa dipingere i quadri dall’amico Teddy Reno, fingendo poi, in presenza di modelle, di lavorarci davvero, e in più è anche daltonico: il giallo lo vede azzurro, l’azzurro “rosso-prato” e il rosa non lo vede proprio. Geniale!!! Il film ebbe un buon successo di pubblico ed è curiosa la maniera in cui è descritto il micro-cosmo degli artisti di via Margutta, impersonati da Peppino, Teddy Reno e Giacomo Furia, ovvero come una bonaria banda di seduttori che pensano soltanto, grazie alla loro posizione, di far colpo sulle ragazze, ma giacché siamo ancora nell’Italia moralizzatrice degli anni ’50, o si sposano, o i loro sogni di avventurette di una notte naufragano miseramente. Assicurate anche le belle presenze femminili, che per un film che si rispetti non possono mancare, ci sono infatti Giulia Rubini e Fulvia Franco, miss Italia 1948. Una commedia leggera e spensierata, che rimane, anche e soprattutto grazie alla bravura e alla simpatia di Peppino De Filippo. Un vero e proprio trattato sociologico sulla Roma di fine anni ’50. Davvero consigliabile.

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