Sketch tratto dal film “Casanova ’70″(1964), con Marcello Mastroianni e Virna Lisi

Commedia all’italiana maliziosa e amabilmente surreale, “Casanova ’70”, è sorretto dall’interpretazione autoironica e divertita di Marcello Mastroianni e dalla regia rapida e veloce di Mario Monicelli. Quello che assolutamente non manca al film è il suo ritmo frenetico, un pò slegato tra un episodio e l’altro, ma comunque incisivo in puro stile da commedia all’italiana. La pellicola, oltre ad essere premiata da un alto incasso al botteghino, ottenne la nominations all’Oscar per la miglior sceneggiatura. Quella di “Casanova ’70” è la storia di un maggiore della Nato che è angustiato da un’insolita sindrome: quella di eccitarsi sessualmente solo in situazioni di pericolo, e combina guai a catena. Un Casanova dei tempi moderni, deviato sessualmente, ma divertente nella sua goffagine. Mastroianni, che è senza dubbio il più grande attore del nostro cinema, è sensazionale nel fare la caricatura di sè stesso, cercando di demolire l’ immaginario di “latin lover” tutto italiano, ma anche tutto suo. E’ splendido nel mettere in ridicolo il suo harem di “8 e mezzo” e la sua stessa nomea di latin lover. Mastroianni non ha mai nascosto nel corso della sua carriera, che quello di “Casanova ’70” è uno dei suoi personaggi preferiti, anche perché ha avuto intorno a sè uno stuolo di dive nazionali e internazionali da infarto ( Virna Lisi, che interpreta la sua fidanzata, con la quale a fine film, finalmente guarito convolerà a giuste nozze, e poi Michélè Mercier, Marisa Mell, Moira Orfei, Margaret Lee). La vera chicca del film è però il segmento interpretato da Mastroianni insieme a Marco Ferreri, Maestro del cinema italiano, ma che si è amabilmente prestato ad interpretare un geloso conte psicopatico, con gli occhialini da miope,che si finge sordo per controllare la sua giovane e bella moglie. La scena del banchetto in giardino, in cui cerca di uccidere con una enorme palla di pietra il Casanova-Mastroianni è da antologia. Ovviamente sarà lui ad avere la peggio. Menzione speciale anche per Enrico Maria Salerno nei panni di un farsesco psico-analista che odia le donne. Un film leggero, ma interessante. Consigliabile!

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