Nastri d’argento, David di Donatello e Globi d’oro: i tre premi cinematografici nazionali

Nastri, David, Globi
I Nastri d’argento sono nati nel 1946, i David di Donatello nel 1956 e i Globi d’oro nel 1960 e hanno premiato nel corso della loro storia, l’eccellenza della nostra cinematografia, che in quanto a patrimonio artistico e culturale, non ha eguali nel mondo. La storia dei tre massimi premi cinematografici italiani, vista in maniera unitaria, fino ai giorni nostri, ci permette di rivivere il grande cinema nazionale e gli attori che hanno reso quest’Arte immortale.

Se l’equivalente degli Oscar negli Usa o dei BAFTA nel Regno Unito, è da considerarsi il David di Donatello, un unicum nella storia dei premi cinematografici mondiali, rappresenta il Nastro d’argento, uno dei più antichi del mondo, secondo per anzianità solo agli Oscar, e perciò altamente prestigioso. L’altro premio cinematografico nazionale, importante al pari dei primi due è il Globo d’oro, ispirato ai Golden Globe americani e tradotto letteralmente nella versione italiana. I Nastri d’argento sono assegnati dal 1946, ogni anno dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI). Il Sindacato dei giornalisti cinematografici fu fondato nello stesso anno in cui sono nati i Nastri, il 1946, da un gruppo di giornalisti e saggisti di cinema, alcuni dei quali divennero in seguito registi (Steno e Mario Soldati, che ne fu primo presidente) e grandi autori (Michelangelo Antonioni, Antonio Pietrangeli). Il primo regolamento motivava l’istituzione del Nastro d’Argento per «promuovere il continuo miglioramento artistico, tecnico e industriale della cinematografia italiana e rendere omaggio alle sue rilevanti acquisizioni». Nelle prime edizioni i premi sono stati conferiti ai film presentati nel corso dell’annata considerata dall’industria, quella che si conclude con la fine dalla stagione; sono stati poi attribuiti alle pellicole uscite nell’anno solare, mentre negli ultimi anni vengono di nuovo assegnati ai film usciti in sala entro i giorni immediatamente seguenti al Festival di Cannes, quindi entro gli ultimi giorni di maggio. Il Nastro d’Argento è considerato il più affidabile e prestigioso fra i premi italiani dedicati al cinema ed è l’unico riconoscimento ufficiale del cinema italiano, al pari del David di Donatello e del Globo d’oro, promosso dall’Accademia Nazionale del Cinema Italiano. Dunque poi c’è il David di Donatello, che per le modalità con cui è assegnato, e cioè dall’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano in diverse categorie può essere considerato come l’equivalente per il cinema italiano del premio Oscar. Il premio prende il nome dalla celebre statua omonima una cui riproduzione in miniatura viene assegnata ai vincitori durante la cerimonia di premiazione. La storia del David di Donatello iniziò verso la metà degli anni cinquanta, con la fondazione dell’Open Gate Club di Roma. Inizialmente come simbolo venne scelta una porta che si apriva, ad indicare la fine dei tempi bui di guerra ed il ritorno ad una rinnovata apertura agli scambi culturali internazionali. In un periodo che vedeva fiorire il cinema, nel 1953 vede la luce, all’interno del club romano, il Comitato per l’Arte e la Cultura costituito presso l’Open Gate, al quale si aggiunse un anno dopo, nel 1954, il Circolo Internazionale del Cinema, che cambiò nome, nel 1955, in Club Internazionale del Cinema. Sotto la guida di Italo Gemini (1900-1983), esercente cinematografico e presidente dell’AGIS, i due circoli cinefili, presieduti rispettivamente da Gino Sotis (1902-1960) e da Lidio Bozzini (1924-2006), diedero vita ai David di Donatello, destinati a premiare le migliori produzioni cinematografiche italiane e straniere, secondo criteri simili a quelli dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences statunitense. La prima cerimonia di premiazione ebbe luogo l’anno seguente, il 1956, al cinema Fiamma di Roma. E poi c’è il terzo premio cinematografico nazionale, il Globo d’oro, ispirato ai Golden Globe americano, assegnato con cadenza annuale dai giornalisti della stampa estera accreditata in Italia, in rappresentanza di tutti e 5 i continenti. Nel 1959 l’Associazione stampa estera in Italia, alla quale facevano riferimento su tutti i critici John Francis Lane, Melton Davis e Klaus Rhüle, volle rendere omaggio al cinema italiano, all’apice della cultura mondiale in quel momento, creando un premio ad hoc sulla scia dei Golden Globe del cinema statunitense. La prima premiazione si tenne nel 1960 e decretò la vittoria del film Un maledetto imbroglio di Pietro Germi. Nel corso degli anni, le categorie del premio vennero ampliate e furono inclusi anche i professionisti del settore, oltre che i film e gli attori. L’Italia è l’unico Paese al mondo ad avere ben tre premi cinematografici maggiori, seguita dagli Usa con due e dalla Francia e dal Regno Unito con uno. Ciò sta a significare, la grande valenza che ha l’Arte cinematografica nella cultura italica, in cui l’Arte, in tutte le sue manifestazioni è sempre stata di casa, più che in altri stati. Le categorie di assegnazioni dei premi, tra i Nastri, i David e i Globi, coincidono pressocchè all’unisono: vengono individuati  il film dell’anno, il regista del miglior film, l’esordiente, le attrici e gli attori, i migliori tecnici e altri riconoscimenti minori. Cambiano ovviamente le modalità di assegnazione e le giurie risentono di culture e influenze diverse, quindi molto sovente è capitato che un attore che avesse vinto, in quel determinato anno il Nastro d’argento come miglior interprete maschile, non necessariamente avrebbe vinto il David o il Globo. Tre premi che servono ad individuare le eccellenze del nostro cinema, e fare un tuffo nella storia del nostro incredibile patrimonio cinematografico. Qui sotto sono elencate le 6 maggiori categorie di riconoscimenti, assegnate da tutte e 3 i premi cinematografici nazionali: miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista. L’elenco dei riconoscimenti, parte dal 1946 della prima edizione dei Nastri d’argento alle edizioni del 1999. I Nastri sono arrivati quest’anno alla 70esima edizione, i David alla 60esima e i Globi alla 56esima. Attraverso la storia di questi tre premi si può ripercorrere la storia del cinema italiano del dopoguerra, passando per quel glorioso periodo degli anni ’50 e degli anni ’60, in cui il nostro cinema era il più celebrato del mondo e Roma era soprannominata la “Hollywood sul Tevere”.

Nastri, David, Globi 2
I tre premi principali del Cinema italiano: il Nastro d’argento, Il David di Donatello e il Globo d’oro. La storia del cinema italiano attraverso queste gloriose statuette.

Categoria “Miglior film”

Anno Nastri d’argento David di Donatello Globi d’oro
1946 “Roma città aperta”, di Roberto Rossellini                              
1947 “Paisà”, di Roberto Rossellini
1948 “Gioventù perduta”, di Pietro Germi                              
1949 “Ladri di biciclette”, di Vittorio De Sica                       
1950 “Cielo sulla palude”, di Augusto Genina *                            
1951 “Prima comunione”, di Alessandro Blasetti                            
1952 “Due soldi di speranza”, di Renato Castellani                     
1953 “Processo alla città”, di Luigi Zampa                           
1954 “I vitelloni”, di Federico Fellini **                            
1955 “La strada”, di Federico Fellini **                           
1956 “Amici per la pelle”, di Franco Rossi **  Il premio viene assegnato a partire dal 1970              
1957 “Il ferroviere”, di Pietro Germi **                           
1958 “Le notti di Cabiria”, di Federico Fellini **                             
1959 “L’uomo di paglia”, di Pietro Germi                          
1960 “Il Generale Della Rovere, di Roberto Rossellini               “Un maledetto imbroglio”, di Pietro Germi
1961 “Rocco e i suoi fratelli”, di Luchino Visconti “Rocco e i suoi fratelli”, di Luchino Visconti
1962 “La notte”, di Michelangelo Antonioni “Divorzio all’italiana”, di Pietro Germi
1963 “Le quattro giornate di Napoli”, di Nanni Loy e “Salvatore Giuliano”, di Francesco Rosi (ex aequo) “Salvatore Giuliano”, di Francesco Rosi
1964 “Otto e mezzo”, di Federico Fellini Non assegnato
1965 “Il Vangelo secondo Matteo”, di Pier Paolo Pasolini Non assegnato
1966 “Io la conoscevo bene”, di Antonio Pietrangeli “Signore e signori”, di Pietro Germi
1967 “La battaglia di Algeri”, di Gillo Pontecorvo Non assegnato
1968 “A ciascuno il suo”, di Elio Petri “Banditi a Milano”, di Carlo Lizzani
1969 “Romeo e Giulietta”, di Franco Zeffirelli “Diario di una schizofrenica”, di Nelo Risi
1970 “La caduta degli dei”, di Luchino Visconti “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, di Elio Petri e “Metello”, di Mauro Bolognini (ex aequo) “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, di Elio Petri
1971 “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, di Elio Petri “Il conformista”, di Bernardo Bertolucci; “Il giardino dei Finzi-Contini”, di Vittorio De Sica e “Waterloo”, di Sergej Bondarchuk (ex aequo) “Morte a Venezia”, di Luchino Visconti
1972 “Morte a Venezia”, di Luchino Visconti “La classe operaia va in Paradiso”, di Elio Petri e “Questa specie d’amore”, di Alberto Bevilacqua (ex aequo) “Il caso Mattei”, di Francesco Rosi e “Questa specie d’amore”, di Alberto Bevilacqua
1973 “Ultimo tango a Parigi”, di Bernardo Bertolucci “Alfredo, Alfredo”, di Pietro Germi e “Ludwig”, di Luchino Visconti (ex aequo) “Il delitto Matteotti”, di Florestano Vancini
1974 “Amarcord”, di Federico Fellini “Amarcord”, di Federico Fellini e “Pane e cioccolata”, di Franco Brusati (ex aequo) “Amarcord”, di Federico Fellini
1975 “Gruppo di famiglia in un interno”, di Luchino Visconti “Fatti di gente perbene”, di Mauro Bolognini e “Gruppo di famiglia in un interno”, di Luchino Visconti (ex aequo) Non assegnato
1976 “Professione: reporter, di Michelangelo Antonioni “Cadaveri eccellenti”, di Francesco Rosi Non assegnato
1977 “Il deserto dei Tartari”, di Valerio Zurlini “Il deserto dei Tartari”, di Valerio Zurlini e “Un borghese piccolo piccolo”, di Mario Monicelli (ex aequo) “Una giornata particolare”, di Ettore Scola
1978 “Padre padrone”, di Paolo e Vittorio Taviani “Il prefetto di ferro”, di Pasquale Squitieri e “In nome del Papa Re”, di Luigi Magni (ex aequo) Non assegnato
1979 “L’albero degli zoccoli”, di Ermanno Olmi “Cristo si è fermato a Eboli”, di Francesco Rosi; “Dimenticare Venezia”, di Franco Brusati e “L’albero degli zoccoli”, di Ermanno Olmi (ex aequo) Non assegnato
1980 “La città delle donne”, di Federico Fellini Non assegnato Non assegnato
1981 “Tre fratelli”, di Francesco Rosi “Ricomincio da tre”, di Massimo Troisi “Tre fratelli”, di Francesco Rosi
1982 “Storie di ordinaria follia”, di Marco Ferreri “Borotalco”, di Carlo Verdone “Cercasi Gesù”, di Luigi Comencini
1983 “La notte di San Lorenzo”, di Paolo e Vittorio Taviani “La notte di San Lorenzo”, di Paolo e Vittorio Taviani “La notte di San Lorenzo”, di Paolo e Vittorio Taviani
1984 “Una gita scolastica”, di Pupi Avati e “E la nave va”, di Federico Fellini (ex aequo) “Ballando ballando”, di Ettore Scola e “E la nave va”, di Federico Fellini “E la nave va”, di Federico Fellini
1985 “C’era una volta in America”, di Sergio Leone “Carmen”, di Francesco Rosi “Kaos”, di Paolo e Vittorio Taviani
1986 “Speriamo che sia femmina”, di Mario Monicelli “Speriamo che sia femmina”, di Mario Monicelli “Ginger e Fred”, di Federico Fellini
1987 “La famiglia”, di Ettore Scola “La famiglia”, di Ettore Scola “La famiglia”, di Ettore Scola
1988 “L’ultimo imperatore”, di Bernardo Bertolucci “L’ultimo imperatore”, di Bernardo Bertolucci “Intervista”, di Federico Fellini
1989 “La leggenda del santo bevitore”, di Ermanno Olmi “La leggenda del santo bevitore”, di Ermanno Olmi “Ladri di saponette”, di Maurizio Nichetti
1990 “Storia di ragazzi e di ragazze”, di Pupi Avati “Porte aperte”, di Gianni Amelio “Porte aperte”, di Gianni Amelio
1991 “Porte aperte”, di Gianni Amelio “Mediterraneo”, di Gabriele Salvatores e “Verso sera”, di Francesca Archibugi (ex aequo) “La condanna”, di Marco Bellocchio
1992 “Mediterraneo”, di Gabriele Salvatores “Il ladro di bambini”, di Gianni Amelio “Una storia semplice”, di Emidio Greco
1993 “Il ladro di bambini”, di Gianni Amelio “Il grande cocomero”, di Francesca Archibugi “La fine è nota”, di Cristina Comencini
1994 “Caro diario”, di Nanni Moretti “Caro diario”, di Nanni Moretti “Caro diario”, di Nanni Moretti
1995 “Lamerica”, di Gianni Amelio “La scuola”, di Daniele Luchetti “L’amore molesto”, di Mario Martone
1996 “L’uomo delle stelle”, di Giuseppe Tornatore “Ferie d’agosto”, di Paolo Virzì “Compagno di viaggio”, di Peter Dal Monte
1997 “Luna e l’altra”, di Maurizio Nichetti “La tregua”, di Francesco Rosi “Il principe di Homburg”, di Marco Bellocchio
1998

 

1999

“La vita è bella”, di Roberto Benigni

“La leggenda del pianista sull’oceano, di Giuseppe Tornatore

“La vita è bella”, di Roberto Benigni

“Fuori dal mondo”, di Giuseppe Piccioni

“La vita è bella”, di Roberto Benigni

“L’assedio”, di Bernardo Bertolucci

* Dal 1950 il premio come “Miglior film” corrisponde a quello del “Miglior regista”, per quanto riguarda i Nastri d’argento. I due premi risulteranno accorpati, così da avere la seguente dicitura “Regista del miglior film”.

** Dal 1954 al 1959 il premio come “Miglior film” era ricompreso in quello come “Produttore del miglior film. Dal 1960 in poi, il premio come “Miglior film” riprende a corrispondere con quello del “Miglior regista”, sotto la dicitura “Regista del miglior film”.

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“Rocco e i suoi fratelli”, di Luchino Visconti si aggiudica nel 1961 sia il Nastro d’argento che il Globo d’oro come miglior film della stagione. Nei Nastri d’argento, il premio come “Miglior film” coincideva anche con quello al “Miglior regista”. Qui un’immagine di scena che riprende all’opera il Maestro Luchino Visconti.
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“Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, di Elio Petri, fece incetta di premi a cavallo tra il 1970 e il 1971: Nastro d’argento, David di Donatello e Globo d’oro come miglior film, oltre alla ciliegina sulla torta del Premio Oscar come miglior film straniero nel 1971. Mattatore del film il grande Gian Maria Volonté.
amarcord
“Amarcord”, di Federico Fellini, nel 1974 si aggiudica la categoria “Miglior film” in tutti e tre i premi nazionali, e l’Oscar come miglior film straniero nello stesso anno. Capolavoro assoluto, c’è anche Ciccio Ingrassia, splendido zio matto.
kaos
I fratelli Paolo e Vittorio Taviani firmano la pellicola “Kaos”, ispirata alle novelle di Pirandello, che si aggiudica nel 1985 la categoria “Miglior film” dei Globi d’oro. L’episodio “La giara” è il capolavoro assoluto del film, quello con Franco e Ciccio nei panni di Zi Dima e Don Lollò. Applausi scroscianti a Venezia.

• Categoria “Miglior regista”

Anno Nastri d’argento David di Donatello Globi d’oro
1946 Vittorio De Sica– Sciuscià e Alessandro Blasetti– Un giorno nella vita (ex aequo)                              
1947 Roberto Rossellini– Paisà
1948 Giuseppe De Santis– Caccia tragica e Alberto Lattuada– Il delitto di Giovanni Episcopo (ex aequo)                              
1949 Vittorio De Sica-Ladri di biciclette                       
1950 Augusto Genina– Cielo sulla palude *                            
1951 Alessandro Blasetti– Prima comunione                            
1952 Renato Castellani– Due soldi di speranza                     
1953 Luigi Zampa– Processo alla città                           
1954 Federico Fellini– I vitelloni                            
1955 Federico Fellini– La strada                           
1956 Michelangelo Antonioni– Le amiche Gianni Franciolini– Racconti romani              
1957 Pietro Germi– Il ferroviere  Federico Fellini– Le notti di Cabiria                      
1958 Federico Fellini– Le notti di Cabiria  Non assegnato                           
1959 Pietro Germi– L’uomo di Paglia  Alberto Lattuada– La tempesta                        
1960 Roberto Rossellini– Il Generale Della Rovere  Federico Fellini– La dolce vita             Il premio viene assegnato a partire dal 2001
1961 Luchino Visconti– Rocco e i suoi fratelli Michelangelo Antonioni– La notte  
1962 Michelangelo Antonioni– La notte Ermanno Olmi– Il posto  
1963 Nanni Loy– Le quattro giornate di Napoli e Francesco Rosi– Salvatore Giuliano (ex aequo) Vittorio De Sica– I sequestrati di Altona  
1964 Federico Fellini– Otto e mezzo Pietro Germi– Sedotta e abbandonata  
1965 Pier Paolo Pasolini– Il Vangelo secondo Matteo Vittorio De Sica– Matrimonio all’italiana e Francesco Rosi– Il momento della verità  
1966 Antonio Pietrangeli– Io la conoscevo bene Alessandro Blasetti– Io,io,io e…gli altri e Pietro Germi– Signore e signori (ex aequo)  
1967 Gillo Pontecorvo– La battaglia di Algeri Luigi Comencini– Incompreso  
1968 Elio Petri– A ciascuno il suo Carlo Lizzani– Banditi a Milano  
1969 Franco Zeffirelli– Romeo e Giulietta Franco Zeffirelli– Romeo e Giulietta  
1970 Luchino Visconti– La caduta degli dei Gillo Pontecorvo– Queimada  
1971 Elio Petri– Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto Luchino Visconti– Morte a Venezia  
1972 Luchino Visconti– Morte a Venezia Franco Zeffirelli– Fratello sole, sorella luna e Sergio Leone– Giù la testa  
1973 Bernardo Bertolucci– Ultimo tango a Parigi Luchino Visconti– Ludwig  
1974 Federico Fellini– Amarcord Federico Fellini– Amarcord  
1975 Luchino Visconti– Gruppo di famiglia in un interno Dino Risi– Profumo di donna  
1976 Michelangelo Antonioni– Professione: reporter Mario Monicelli– Amici miei e Francesco Rosi– Cadaveri eccellenti  
1977 Valerio Zurlini– Il deserto dei Tartari Mario Monicelli– Un borghese piccolo piccolo e Valerio Zurlini– Il deserto dei Tartari  
1978 Paolo e Vittorio Taviani– Padre padrone Ettore Scola– Una giornata particolare  
1979 Ermanno Olmi– L’albero degli zoccoli Francesco Rosi– Cristo si è fermato a Eboli  
1980 Federico Fellini– La città delle donne Marco Bellocchio– Salto nel vuoto e Gillo Pontecorvo– Ogro  
1981 Francesco Rosi– Tre fratelli Francesco Rosi– Tre fratelli  
1982 Marco Ferreri– Storia di ordinaria follia Marco Ferreri– Storie di ordinaria follia  
1983 Paolo e Vittorio Taviani– La notte di San Lorenzo Paolo e Vittorio Taviani– La notte di San Lorenzo  
1984 Pupi Avati– Una gita scolastica e Federico Fellini– E la nave va Ettore Scola– Ballando ballando  
1985 Sergio Leone– C’era una volta in America Francesco Rosi– Carmen  
1986 Mario Monicelli– Speriamo che sia femmina Mario Monicelli– Speriamo che sia femmina  
1987 Ettore Scola– La famiglia Ettore Scola– La famiglia  
1988 Bernardo Bertolucci– L’ultimo imperatore Bernardo Bertolucci– L’ultimo imperatore  
1989 Ermanno Olmi– La leggenda del santo bevitore Ermanno Olmi– La leggenda del santo bevitore  
1990 Pupi Avati– Storia di ragazzi e di ragazze Mario Monicelli– Il male oscuro  
1991 Gianni Amelio– Porte aperte Marco Risi– Ragazzi fuori e Ricky Tognazzi– Ultrà  
1992 Gabriele Salvatores– Mediterraneo Gianni Amelio– Il ladro di bambini  
1993 Gianni Amelio– Il ladro di bambini Roberto Faenza– Jona che visse nella balena e Ricky Tognazzi– La scorta  
1994 Nanni Moretti– Caro diario Carlo Verdone– Perdiamoci di vista  
1995 Gianni Amelio– Lamerica Mario Martone– L’amore molesto  
1996 Giuseppe Tornatore– L’uomo delle stelle Giuseppe Tornatore– L’uomo delle stelle  
1997 Maurizio Nichetti– Luna e l’altra Francesco Rosi– La tregua  
1998

 

1999

Roberto Benigni– La vita è bella

Giuseppe Tornatore– La leggenda del pianista sull’oceano

Roberto Benigni– La vita è bella

Giuseppe Tornatore– La leggenda del pianista sull’oceano

 

*Dal 1950 il premio come “Miglior regista” corrisponde a quello del “Miglior film”, per quanto riguarda i Nastri d’argento. I due premi risulteranno accorpati, così da avere la seguente dicitura “Regista del miglior film”, ad eccezione degli anni che vanno dal 1954 al 1959, quando i due premi vengono scorpati, per essere poi riuniti a partire dal 1960.

Vittorio de Sica
Tra i Maestri pluri-premiati, Vittorio De Sica è l’unico artista ad aver vinto Nastri e David sia nella categoria “Miglior regista” che in quella come “Miglior attore protagonista”: un unicum nella storia del cinema italiano. Come regista ha vinto due Nastri e due David.
federico fellini
Federico Fellini è il record-man dei Nastri e dei David, come “Miglior regista” si è aggiudicato 7 Nastri e 7 David.
ettore scola
Il Maestro Ettore Scola dietro la macchina da presa. Nella sua carriera si è aggiudicato come regista un Nastro d’argento e tre David di Donatello, oltre ai numerosi premi internazionali.
Mario monicelli
Mario Monicelli, Maestro e inventore della “commedia all’italiana”, come regista si è aggiudicato un Nastro d’argento e quattro David di Donatello.

• Categoria “Miglior attore protagonista”

Anno Nastri d’argento David di Donatello Globi d’oro
1946 Andrea Checchi– Due lettere anonime                              
1947 Amedeo Nazzari– Il bandito
1948 Vittorio De Sica– Cuore                              
1949 Massimo Girotti– In nome della legge                       
1950 Non assegnato                            
1951 Aldo Fabrizi– Prima comunione                            
1952 Totò– Guardie e ladri                     
1953 Renato Rascel– Il cappotto                           
1954 Nino Taranto– Anni facili                            
1955 Marcello Mastroianni– Giorni d’amore                           
1956 Alberto Sordi– Lo scapolo Vittorio De Sica– Pane, amore e…              
1957 Non assegnato  Non assegnato              
1958 Marcello Mastroianni– Le notti bianche  Vittorio De Sica– Per l’insieme delle interpretazioni dell’annata 1957 *               
1959 Vittorio Gassman– I soliti ignoti  Renato Rascel– Policarpo, ufficiale di scrittura *             
1960 Alberto Sordi– La Grande Guerra  Alberto Sordi e Vittorio Gassman– La Grande Guerra (ex aequo)   Il premio viene assegnato a partire dal 1966
1961 Marcello Mastroianni– La dolce vita Alberto Sordi– Tutti a casa  
1962 Marcello Mastroianni– Divorzio all’italiana Raf Vallone– Uno sguardo dal ponte  
1963 Vittorio Gassman– Il sorpasso Vittorio Gassman– Il sorpasso  
1964 Ugo Tognazzi– Una storia moderna: l’ape regina Marcello Mastroianni– Ieri, oggi, domani  
1965 Saro Urzì– Sedotta e abbandonata Vittorio Gassman– La congiuntura e Marcello Mastroianni– Matrimonio all’italiana (ex aequo)  
1966 Nino Manfredi– Questa volta parliamo di uomini Alberto Sordi– Fumo di Londra Totò– Uccellacci e uccellini
1967 Totò– Uccellacci e uccellini Vittorio Gassman– Il tigre e Ugo Tognazzi– L’immorale (ex aequo) Non assegnato
1968 Gian Maria Volonté– A ciascuno il suo Franco Nero– Il giorno della civetta Gian Maria Volonté– A ciascuno il suo, Banditi a Milano e I sette fratelli Cervi
1969 Ugo Tognazzi– La bambolona Alberto Sordi– Il medico della mutua e Nino Manfredi– Vedo nudo (ex aequo) Alberto Sordi– Il medico della mutua
1970 Nino Manfredi– Nell’anno del Signore Nino Manfredi– Nell’anno del Signore e Gian Maria Volontè– Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (ex aequo) Gian Maria Volontè– Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
1971 Gian Maria Volontè– Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto Ugo Tognazzi– La califfa Ugo Tognazzi– La califfa
1972 Riccardo Cucciola– Sacco e Vanzetti Giancarlo Giannini– Mimì metallurgico ferito nell’onore e Alberto Sordi– Detenuto in attesa di giudizio (ex aequo) Gian Maria Volontè– La classe operaia va in Paradiso
1973 Giancarlo Giannini– Mimì metallurgico ferito nell’onore Alberto Sordi– Lo scopone scientifico Giancarlo Giannini– Sono stato io!
1974 Giancarlo Giannini– Film d’amore e d’anarchia Nino Manfredi– Pane e cioccolata Vittorio Gassman– C’eravamo tanto amati
1975 Vittorio Gassman– Profumo di donna Vittorio Gassman– Profumo di donna Non assegnato
1976 Michele Placido– Marcia trionfale Ugo Tognazzi– Amici miei e Adriano Celentano– Bluff (ex aequo) Marcello Mastroianni– La donna della domenica, Per le antiche scale, Todo modo
1977 Alberto Sordi– Un borghese piccolo piccolo Alberto Sordi– Un borghese piccolo piccolo Non assegnato
1978 Nino Manfredi– In nome del Papa Re Nino Manfredi– In nome del Papa Re Marcello Mastroianni– Una giornata particolare
1979 Flavio Bucci– Ligabue Vittorio Gassman– Caro papà Non assegnato
1980 Nino Manfredi– Cafè express Adriano Celentano– Mani di velluto Non assegnato
1981 Vittorio Mezzogiorno– Tre fratelli Massimo Troisi– Ricomincio da tre Alberto Sordi– Io e Caterina
1982 Ugo Tognazzi– La tragedia di un uomo ridicolo Carlo Verdone– Borotalco Alberto Sordi– Il marchese del Grillo
1983 Francesco Nuti– Io, Chiara e lo Scuro Francesco Nuti– Io, Chiara e lo Scuro Nino Manfredi– Spaghetti house e Testa o croce
1984 Carlo Delle Piane– Una gita scolastica Giancarlo Giannini– Mi Manda Picone Marcello Mastroianni– Enrico IV
1985 Michele Placido– Pizza connection Francesco Nuti– Casablanca, Casablanca Michele Placido– Pizza connection
1986 Marcello Mastroianni– Ginger e Fred Marcello Mastroianni– Ginger e Fred  Marcello Mastroianni– Ginger e Fred e Maccheroni
1987 Roberto Benigni– Daunbailò Vittorio Gassman– La famiglia Gian Maria Volontè– Il caso Moro
1988 Marcello Mastroianni-Oci ciornie Marcello Mastroianni– Oci ciornie Nino Manfredi– Secondo Ponzio Pilato
1989 Gian Maria Volontè– L’opera al nero Roberto Benigni– Il piccolo diavolo Giancarlo Giannini– ‘o Re
1990 Vittorio Gassman– Lo zio indegno Paolo Villaggio– La voce della luna e Gian Maria Volontè-Porte aperte (ex aequo) Gian Maria Volontè– Porte aperte
1991 Marcello Mastroianni– Verso sera Nanni Moretti– Il portaborse Marcello Mastroianni– Verso sera
1992 Roberto Benigni– Johnny Stecchino Carlo Verdone– Maledetto il giorno che t’ho incontrato Carlo Verdone– Maledetto il giorno che t’ho incontrato
1993 Diego Abatantuono– Puerto Escondido Sergio Castellitto– Il grande cocomero Sergio Castellitto– Il grande cocomero
1994 Paolo Villaggio– Il segreto del bosco vecchio Giulio Scarpati– Il giudice ragazzino Silvio Orlando– Sud
1995 Alessandro Haber– La vera vita di Antonio H. Marcello Mastroianni– Sostiene Pereira Roberto Benigni– Il mostro
1996 Sergio Castellitto– L’uomo delle stelle Giancarlo Giannini– Celluloide Alessandro Haber– Cervellini fritti impanati
1997 Leonardo Pieraccioni– Il ciclone Fabrizio Bentivoglio– Testimone a rischio Leonardo Pieraccioni– Il ciclone
1998

 

1999

Roberto Benigni– La vita è bella

Giancarlo Giannini– La stanza dello scirocco

Roberto Benigni– La vita è bella

Stefano Accorsi– Radiofreccia

Roberto Benigni– La vita è bella

Giancarlo Giannini– Milonga

*Nel 1958 e nel 1959 il premio come “Miglior attore protagonista” dei David di Donatello non era assegnato sotto questa dicitura, ma era ricompreso all’interno del premio “Targa d’oro”, riconoscimento speciale a cadenza non ordinaria che veniva assegnato per premiare interpretazioni particolarmente rilevanti. Vittorio De Sica vinse nel 1958 la “Targa d’oro” del David come miglior interprete della stagione precedente, per film come “Addio alle armi”, “Il medico e lo stregone”, “Vacanze a Ischia”. Renato Rascel vinse la “Targa d’oro” nel 1959 con la motivazione di essere stato il miglior interprete maschile dell’anno 1958 con il film “Policarpo, ufficiale di scrittura”. Dal 1960 poi, il premio ri-assume indipendenza dalla “Targa d’oro”, che rimane comunque come premio speciale per premiare interpretazione particolarmente eccezionali e fuori dal comune.

nino taranto
Un Nino Taranto visibilmente emozionato alla cerimonia di premiazione dei prestigiosi “Nastri d’argento” della stagione 1954. Siamo al 15 luglio di quello stesso anno, e proprio in quella serata il grande Nino vincerà il premio più prestigioso della kermesse, quello per il miglior attore protagonista per l’interpretazione del film di Luigi Zampa, “Anni facili”, succedendo a Renato Rascel che lo aveva vinto l’anno prima per “Il cappotto”, e a Totò che lo aveva vinto due anni addietro.
vittorio de sica 3
Vittorio De Sica fu il primo attore a vincere il David di Donatello, nel 1956, per il film “Pane, amore e…”, il terzo capitolo della saga del maresciallo Carotenuto Antonio. E’ il film girato e ambientato a Sorrento, quello a colori, e che registra la sostituzione di Gina Lollobrigida, con l’altra grande sex symbol dell’epoca: Sophia Loren.
vittorio gassman e alberto sordi
Vittorio Gassman e Alberto Sordi, insieme a Silvana Mangano, durante le riprese de “La grande guerra”. Sordi e Gassman, con sette premi ciascuno, detengono il record di vittorie dei David di Donatello.
nino manfredi 2
Nel 1970, Nino Manfredi vince sia il Nastro d’argento che il David di Donatello nella categoria “Miglior attore protagonista”, per la memorabile interpretazione del film “Nell’anno del Signore”, diretto da Luigi Magni.
mastroianni
Marcello Mastroianni, colui che è stato definito il più grande interprete del cinema italiano, è anche il record-man dei tre premi cinematografici nazionali. I suoi numeri sono da guinnes dei primati: 7 Nastri d’argento, 5 David di Donatello e 5 Globi d’oro, soltanto nella categoria “miglior attore protagonista”. Ai quali ci sono da aggiungere un altro Nastro d’argento e altri 3 David speciali alla carriera.

Categoria “Miglior attore non protagonista”

Anno Nastri d’argento David di Donatello Globi d’oro
1946 Gino Cervi– Le miserie del signor Travet *                              
1947 Massimo Serato– Il sole sorge ancora
1948 Nando Bruno– Il delitto di Giovanni Episcopo                              
1949 Saro Urzì– In nome della legge                       
1950 Non assegnato                            
1951 Umberto Spadaro– Il brigante Musolino                            
1952 Non assegnato                     
1953 Gabriele Ferzetti– La provinciale                           
1954 Alberto Sordi– I vitelloni *                            
1955 Paolo Stoppa– L’oro di Napoli *                           
1956 Memmo Carotenuto– Il bigamo * Il premio viene assegnato a partire dal 1981              
1957 Peppino De Filippo– Totò, Peppino e i fuorilegge *              
1958 Andrea Checchi– Parola di ladro               
1959 Nino Vingelli– La sfida             
1960 Claudio Gora– Un maledetto imbroglio   Il premio non è mai stato previsto nel programma dei Globi d’oro
1961 Enrico Maria Salerno– La lunga notte del ‘43    
1962 Salvo Randone– L’assassino *    
1963 Romolo Valli– Una storia milanese    
1964 Folco Lulli– I compagni *    
1965 Leopoldo Trieste– Sedotta e abbandonata *    
1966 Ugo Tognazzi– Io la conoscevo bene *    
1967 Gastone Moschin– Signore e signori *    
1968 Gabriele Ferzetti– A ciascuno il suo    
1969 Ettore Mattia– La pecora nera    
1970 Umberto Orsini– La caduta degli dei e Fanfulla– Satyricon (ex aequo)    
1971 Romolo Valli– Il giardino dei Finzi Contini    
1972 Salvo Randone– La classe operaia va in Paradiso    
1973 Mario Carotenuto– Lo scopone scientifico    
1974 Turi Ferro– Malizia    
1975 Aldo Fabrizi– C’eravamo tanto amati *    
1976 Ciccio Ingrassia– Todo modo *    
1977 Romolo Valli– Un borghese piccolo piccolo    
1978 Carlo Bagno– In nome del Papa Re    
1979 Vittorio Mezzogiorno– Il giocattolo    
1980 Tomas Milian– La luna    
1981 Massimo Girotti– Passione d’amore Charles Vanel– Tre fratelli *  
1982 Paolo Stoppa– Il marchese del Grillo Angelo Infanti– Borotalco  
1983 Tino Schirinzi– Sciopèn Lello Arena– Scusate il ritardo *  
1984 Leo Gullotta– Mi manda Picone Carlo Giuffrè– Son contento  
1985 Leopoldo Trieste– Enrico IV Ricky Tognazzi– Qualcosa di biondo  
1986 Gastone Moschin– Amici miei atto III * Bernard Blier– Speriamo che sia femmina  
1987 Diego Abatantuono– Regalo di Natale * Leo Gullotta– Il camorrista  
1988 Enzo Cannavale– 32 dicembre * Peter O’Toole– L’ultimo imperatore  
1989 Fabio Bussotti– Francesco Massimo Dapporto– Mignon è partita e Carlo Croccolo– ‘o Re (ex aequo)  
1990 Alessandro Haber– Willy signori e vengo da lontano Sergio Castellitto– Tre colonne in cronaca *  
1991 Ennio Fantastichini– Porte aperte * Ciccio Ingrassia– Condominio *  
1992 Paolo Bonacelli– Johnny Stecchino Angelo Orlando– Pensavo fosse amore…invece era un calesse  
1993 Renato Carpentieri– Puerto Escondido * Claudio Amendola– Un’altra vita  
1994 Alessandro Haber– Per amore, solo per amore Alessandro Haber– Per amore, solo per amore  
1995 Marco Messeri– Con gli occhi chiusi Giancarlo Giannini– Come due coccodrilli  
1996 Leopoldo Trieste– L’uomo delle stelle Leopoldo Trieste– L’uomo delle stelle  
1997 Gianni Cavina– Festival Leo Gullotta– Il carniere  
1998

 

1999

Giustino Durano– La vita è bella

Antonio Catania, Riccardo Garrone, Vittorio Gassman, Giancarlo Giannini e tutto il cast del film “La cena”– La cena

Silvio Orlando– Aprile

 

Fabrizio Bentivoglio– Del perduto amore

 

*Dove è posto l’asterisco, sta a significare che quelli attori sono co-protagonisti nei loro film, quindi effettivi protagonisti di quelle pellicole, ma per ragioni del fatto che non vi è un vero e proprio ruolo di protagonista assoluto, sono stati ricompresi in tale categoria ( es. Totò, Peppino e la malafemmina, Amici miei atto III). In altri casi il ruolo di co-protagonista, sta a significare un ruolo in cui vi è un unico interprete protagonista e un certo numero di attori che fungono da co-protagonisti, in pratica dei protagonisti secondari della vicenda ( es. Io la conoscevo bene, Il bigamo).

peppino de filippo
Reduci dal successo senza precedenti di “Totò, Peppino e la malafemmina”, esce a tempo di record nelle sale “Totò, Peppino e i fuorilegge”, che contiene alcuni dei migliori duetti della celebre coppia. Peppino è co-protagonista al pari di Totò, ovviamente, e vince il Nastro d’argento come “Miglior attore non protagonista nel 1957.
leopoldo trieste
Leopoldo Trieste, splendido attore e presenza (quasi) fissa di tutti i film di Federico Fellini, è l’attore italiano ad aver vinto più Nastri d’argento come miglior attore non protagonista: ben tre!
gastone moschin
Gastone Moschin, co-protagonista di tanti capolavori come “Signore e signori”, di Pietro Germi, e come la trilogia di “Amici miei”, vinse due Nastri d’argento nella categoria “Miglior attore non protagonista”. Questi premi, meritatissimi, sono stati ottenuti nel 1968 e nel 1986, proprio per “Signore e signori” e per il terzo atto di “Amici miei”.
Charles_Vanel_-_Tre_fratelli
Charles Vanel detiene due primati: è stato il primo attore vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista, nel 1981 e anche il primo attore straniero a vincerlo per “Tre fratelli”.

• Categoria “Miglior attrice protagonista

Anno Nastri d’argento David di Donatello Globi d’oro
1946 Clara Calamai– L’adultera                              
1947 Alida Valli– Eugenia Grandet
1948 Anna Magnani– L’onorevole Angelina                              
1949 Anna Magnani– L’amore                       
1950 Non assegnato                            
1951 Anna Maria Pierangeli– Domani è troppo tardi                            
1952 Anna Magnani– Bellissima                     
1953 Ingrid Bergman– Europa ‘51                           
1954 Gina Lollobrigida– Pane, amore e fantasia                            
1955 Silvana Mangano– L’oro di Napoli                           
1956 Non assegnato Gina Lollobrigida– La donna più bella del mondo              
1957 Anna Magnani– Suor Letizia e Il più grande amore  Non assegnato              
1958 Giulietta Masina– Le notti di Cabiria  Anna Magnani– Selvaggio è il vento               
1959 Non assegnato  Anna Magnani– Nella città l’inferno             
1960 Eleonora Rossi Drago– Estate violenta  Non assegnato   Il premio viene assegnato a partire dal 1967
1961 Sophia Loren– La ciociara Sophia Loren– La ciociara  
1962 Non assegnato Non assegnato  
1963 Gina Lollobrigida– Venere imperiale Silvana Mangano– Il processo di Verona e Gina Lollobrigida– Venere imperiale (ex aequo)  
1964 Silvana Mangano– Il processo di Verona Sophia Loren– Ieri , oggi, domani  
1965 Claudia Cardinale– La ragazza di Bube Sophia Loren– Matrimonio all’italiana  
1966 Giovanna Ralli– La fuga Giulietta Masina– Giulietta degli spiriti  
1967 Lisa Gastoni– Svegliati e uccidi Silvana Mangano– Le streghe Lisa Gastoni– Svegliati e uccidi
1968 Non assegnato Claudia Cardinale– Il giorno della civetta Monica Vitti– Ti ho sposato per allegria
1969 Monica Vitti– La ragazza con la pistola Monica Vitti– La ragazza con la pistola e Gina Lollobrigida– Buonasera, signora Campbell (ex aequo) Monica Vitti– La ragazza con la pistola
1970 Paola Pitagora– Senza sapere niente di lei Sophia Loren– I girasoli Monica Vitti– Dramma della gelosia, tutti i particolari in cronaca
1971 Ottavia Piccolo– Metello Florinda Bolkan– Anonimo veneziano e Monica Vitti– Ninì Trabusciò, la donna che inventò la mossa (ex aequo) Monica Vitti– La supertestimone
1972 Mariangela Melato– La classe operaia va in Paradiso Claudia Cardinale– Bello, onesto, emigrato Australia, sposerebbe compaesana illibata Non assegnato
1973 Mariangela Melato– Mimì metallurgico ferito nell’onore Silvana Mangano– Lo scopone scientifico e Florinda Bolkan– Cari genitori Anna Magnani– Correva l’anno di Grazia 1870
1974 Laura Antonelli– Malizia Monica Vitti– Polvere di stelle e Sophia Loren– Il viaggio Monica Vitti– La Tosca
1975 Lisa Gastoni– Amore amaro Mariangela Melato– La poliziotta Laura Antonelli– Mio Dio, come sono caduta in basso
1976 Monica Vitti– L’anatra all’arancia Monica Vitti– L’anatra all’arancia Mariangela Melato– Attenti al buffone e Todo modo
1977 Mariangela Melato– Caro Michele Mariangela Melato– Caro Michele Non assegnato
1978 Sophia Loren– Una giornata particolare Sophia Loren– Una giornata particolare e Mariangela Melato– Il gatto (ex aequo) Sophia Loren– Una giornata particolare
1979 Mariangela Melato– Dimenticare Venezia Monica Vitti– Amori miei Non assegnato
1980 Ida Di Benedetto– Immacolata e Concetta, l’altra gelosia Virna Lisi– La cicala Non assegnato
1981 Mariangela Melato– Aiutami a sognare Valeria D’Obici– Passione d’amore e Mariangela Melato– Aiutami a sognare (ex aequo) Monica Vitti– Camera d’albergo
1982 Eleonora Giorgi– Borotalco Eleonora Giorgi– Borotalco Ornella Muti– Nessuno è perfetto
1983 Giuliana De Sio– Io, Chiara e lo Scuro Giuliana De Sio– Io, Chiara e lo Scuro Giuliana De Sio– Io, Chiara e lo Scuro/ Scusate il ritardo/ Sciopèn
1984 Lina Sastri– Mi manda Picone Lina Sastri– Mi manda Picone Monica Vitti– Flirt
1985 Claudia Cardinale– Claretta Lina Sastri– Segreti, segreti Claudia Cardinale– Claretta
1986 Giulietta Masina– Ginger e Fred Angela Molina– Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti  Giulietta Masina– Ginger e Fred
1987 Valeria Golino– Storia d’amore Liv Ullmann– Mosca addio Stefania Sandrelli– La famiglia, D’Annunzio e La sposa americana
1988 Ornella Muti– Io e mia sorella Elena Safonova– Oci ciornie Ornella Muti– Io e mia sorella e Stregati
1989 Ornella Muti– Codice privato Stefania Sandrelli– Mignon è partita Asia Argento– Zoo
1990 Virna Lisi– Buon Natale…buon anno Elena Sofia Ricci– Ne parliamo lunedì Monica Vitti– Scandalo segreto
1991 Margherita Buy– La stazione Margherita Buy– La stazione Claudia Cardinale– Atto di dolore
1992 Francesca Neri– Pensavo fosse amore…invece era un calesse Giuliana De Sio– Cattiva Margherita Buy– Maledetto il giorno che t’ho incontrato
1993 Antonella Ponziani– Verso sud Antonella Ponziani– Verso sud Carla Gravina– Il lungo silenzio
1994 Chiara Caselli– Dove siete? Io sono qui Asia Argento– Perdiamoci di vista Anna Galiena– Senza pelle
1995 Sabrina Ferilli– La bella vita Anna Bonaiuto– L’amore molesto Anna Bonaiuto– L’amore molesto
1996 Anna Bonaiuto– L’amore molesto Valeria Bruni Tedeschi– La seconda volta Virna Lisi– Và dove ti porta il cuore
1997 Iaia Forte– Luna e l’altra e Virna Lisi– Và dove ti porta il cuore (ex aequo) Asia Argento– Compagna di viaggio Iaia Forte– Luna e l’altra
1998

 

1999

Francesca Neri– Carne tremula

Giovanna Mezzogiorno– Del perduto amore

Valeria Bruni Tedeschi– La parola amore esiste

Margherita Buy– Fuori dal mondo

Monica Bellucci– L’ultimo capodanno

Laura Morante– L’anniversario

Sophia_Loren_99_Allan_Warren
Sophia Loren con sei premi ricevuti, detiene il record di vittorie, dei David di Donatello, nella categoria “Miglior attrice protagonista”. Nella stessa categoria ha vinto anche due Nastri d’argento e un Globo d’oro.
Gina_Lollobrigida_-_La_donna_più_bella_del_mondo
Gina Lollobrigida fu la prima attrice a vincere il David di Donatello nel 1956, per “La donna più bella del mondo”. Esattamente 60 anni dopo, il cerchio si è chiuso: è stata premiata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il David di Donatello alla carriera: il quarto della sua sfolgorante carriera.
A_Magnani_bellissima
La grande Anna Magnani nella categoria “Miglior attrice protagonista”, ha vinto 4 Nastri d’argento, 2 David di Donatello e un Globo d’oro: artista stratosferica!
Florinda_Bolkan
Florinda Bolkan, due volte vincitrice del David di Donatello, fu la prima attrice straniera a vincere il premio, per “Anonimo veneziano”.

• Categoria “Miglior attrice non protagonista”

Anno Nastri d’argento David di Donatello Globi d’oro
1946 Anna Magnani– Roma città aperta *                              
1947 Ave Ninchi– Vivere in pace *
1948 Vivi Gioi– Caccia tragica                              
1949 Giulietta Masina– Senza pietà                       
1950 Non assegnato                            
1951 Giulietta Masina– Luci del varietà                            
1952 Non assegnato                     
1953 Non assegnato                           
1954 Elisa Cegani– Tempi nostri *                            
1955 Tina Pica– Pane, amore e gelosia *                           
1956 Valentina Cortese– Le amiche * Il premio viene assegnato a partire dal 1981              
1957 Marisa Merlini– Tempo di villeggiatura *              
1958 Franca Marzi– Le notti di Cabiria               
1959 Dorian Gray– Mogli pericolose *             
1960 Cristina Gajoni– Nella città l’inferno   Il premio non è mai stato previsto nel programma dei Globi d’oro
1961 Didi Perego– Kapò    
1962 Monica Vitti– La notte    
1963 Regina Bianchi– Le quattro giornate di Napoli *    
1964 Sandra Milo– Otto e mezzo *    
1965 Tecla Scarano– Matrimonio all’italiana    
1966 Sandra Milo– Giulietta degli spiriti    
1967 Olga Villi– Signore e signori *    
1968 Maria Grazia Buccella– Ti ho sposato per allegria *    
1969 Pupella Maggio– Il medico della mutua    
1970 Non assegnato    
1971 Francesca Romana Coluzzi– Venga a prendere il caffè da noi *    
1972 Marina Berti– La califfa e Silvana Mangano– Morte a Venezia * (ex aequo)    
1973 Lea Massari– La prima notte di quiete *    
1974 Adriana Asti– Una breve vacanza    
1975 Giovanna Ralli– C’eravamo tanto amati *    
1976 Maria Teresa Albani– Per le antiche scale    
1977 Adriana Asti– L’eredità Ferramonti    
1978 Virna Lisi– Al di là del bene e del male *    
1979 Lea Massari– Cristo si è fermato a Eboli    
1980 Stefania Sandrelli– La terrazza *    
1981 Ida Di Benedetto– Fontamara * Maddalena Crippa– Tre fratelli * e Ida Di Benedetto– Camera d’albergo * (ex aequo)  
1982 Claudia Cardinale– La pelle * Alida Valli– La caduta degli angeli ribelli  
1983 Virna Lisi– Sapore di mare * Virna Lisi– Sapore di mare * e Lina Polito– Scusate il ritardo ( ex aequo)  
1984 Monica Scattini– Lontano da dove Elena Fabrizi– Acqua e sapone  
1985 Marina Confalone– Così parlò Bellavista Marina Confalone– Così parlò Bellavista  
1986 Isa Danieli– Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti * Athina Cenci– Speriamo che sia femmina  
1987 Ottavia Piccolo– La famiglia * Lina Sastri– L’inchiesta  
1988 Elena Sofia Ricci– Io e mia sorella * Elena Sofia Ricci– Io e mia sorella *  
1989 Stefania Sandrelli– Mignon è partita * Athina Cenci– Compagni di scuola *  
1990 Nancy Brilli– Piccoli equivoci Nancy Brilli– Piccoli equivoci  
1991 Zoe Incrocci– Verso sera * Zoe Incrocci– Verso sera *  
1992 Ilaria Occhini– Benvenuti in casa Gori * Elisabetta Pozzi– Maledetto il giorno che t’ho incontrato  
1993 Paola Quattrini– Fratelli e sorelle * Marina Confalone– Arriva la bufera  
1994 Milena Vukotic– Fantozzi in Paradiso * Monica Scattini– Maniaci sentimentali *  
1995 Virna Lisi– La Regina Margot * Angela Luce– L’amore molesto  
1996 Regina Bianchi– Camerieri Marina Confalone– La seconda volta  
1997 Lucia Poli– Albergo Roma Barbara Enrichi– Il ciclone *  
1998

 

 

 

 

 

 

1999

Mimma De Rosalia, Maria Aliotta, Annamaria Confalone, Concetta Alfano e tutto il cast del film “Tano da morire”– Tano da morire

Stefania Sandrelli– La cena *

Nicoletta Braschi– Ovosodo

 

 

 

 

Cecilia Dazzi– Matrimoni *

 

*Dove è posto l’asterisco, sta a significare che quelle attrici sono co-protagoniste nei loro film, quindi effettive protagoniste di quelle pellicole, ma per ragioni del fatto che non vi è un vero e proprio ruolo di protagonista assoluto, sono stati ricompresi in tale categoria ( es. Mogli pericolose, Sapore di mare, La terrazza, Roma città aperta). In altri casi il ruolo di co-protagonista, sta a significare un ruolo in cui vi è un unico interprete protagonista e un certo numero di attrici o attori che fungono da co-protagonisti, in pratica dei protagonisti secondari della vicenda ( es. Pane, amore e fantasia, C’eravamo tanto amati).

Tina_Pica_e_Vittorio_De_Sica_-_Pane_amore_e_fantasia
Tina Pica nei leggendari panni di Caramella, la governante del maresciallo De Sica, della saga dei “Pane e amore”, nel 1955 vinse il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista. Precisamente lo vinse per il secondo film della quadrilogia, “Pane, amore e gelosia”, del 1954.
Marisa Merlini
Marisa Merlini è stata straordinaria partner femminile di tutti i più grandi attori del nostro cinema, ha lavorato con Totò, Vittorio De Sica, Nino Taranto, Alberto Sordi, Peppino De Filippo…e ha vinto anche il Nastro d’argento nel 1957 per “Tempo di villeggiatura”.
stefania sandrelli
Stefania Sandrelli nel 1980 vinse il Nastro d’argento, per lo splendido affresco di Ettore Scola, “La terrazza”, accanto a mostri sacri come Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant.
Virna_Lisi_Sapore_di_mare (1)
Una stupenda Virna Lisi, vinse nel 1983 il Nastro d’argento per “Sapore di mare”.

Domenico Palattella

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