Corto n.5: “Il carcerato”, da “Se permettete parliamo di donne”(1964), con Vittorio Gassman, Jeanne Valérie

“Se permettete parliamo di donne”(1964) è il primo film di Ettore Scola, che si serve del grande Vittorio Gassman, per costruire con gustosa ironia otto episodi, ora amari, ora divertenti, in pieno stile da commedia all’italiana. Otto episodi che hanno come filo conduttore il camaleontico pluriprotagonista: “A tutto Gassman” diceva lo slogan di lancio, e infatti il film fu premiato da un grande successo di pubblico. Dei cortometraggi che compongono il film, il migliore è proprio l’ultimo, quello intitolato “Il carcerato”. La vicenda narra della moglie di un carcerato che riesce a far ottenere una licenza al marito per attribuirgli il figlio in arrivo, evitando così lo scandalo. Di comicità irresistibile, l’episodio gioca tutto sull’istrionismo di Gassman e sull’esuberanza del suo personaggio. Memorabile la scena in cui si barrica con la moglie in camera da letto per recuperare il tempo perduto. Nel finale l’episodio si arricchisce di un Gassman strepitoso in formato amarognolo, quando in carcere ha ricevuto la notizia che aspetta un figlio: che grandezza di interprete, arriva persino a farsi scendere le lacrime. In quel periodo peraltro Vittorio era davvero in attesa del suo unico figlio maschio, nato dalla compagna Jiuliette Mayniel, ovvero Alessandro che ha raccolto in maniera memorabile la strepitosa eredità paterna di interprete di alto livello.

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