Sketch tratto da “…E fuori nevica!”(2014), il capolavoro comico di Vincenzo Salemme

Vincenzo Salemme riprende e adatta per il cinema una sua fortunata commedia teatrale di venti anni fa, quella che lo ha portato al successo nei teatri di Italia. “…E fuori nevica” è un film riuscito che si nutre di una sceneggiatura (meglio dire una drammaturgia) oliatissima e di una messa in scena altrettanto precisa che si affida al lavoro che da anni Salemme fa con i suoi compagni di strada, spalle straordinarie dai ritmi perfetti. Qui c’è un grande, come sempre, Carlo Buccirosso (nei panni del fratello agente di cambio) e un altrettanto grande Nando Paone (il pazzarello), a cui si aggiungono Maurizio Casagrande, antica spalle di Salemme che qui fa un avvocato strepitoso, e un inaspettato Giorgio Panariello che si trasforma magicamente in un quasi perfetto burino romano. Salemme dirige l’orchestra in tutti i sensi; come un direttore è al centro ma, verrebbe da dire, anche “di spalle”. Fa suonare i suoi primi violini, il suo coro, la sua orchestra con intelligenza e armonia. E così i duetti, qui spesso dei terzetti, sono davvero delle sonate da camera molto ben riuscite (alcune situazioni come quella della finta pizzeria e dell’ascensore sono esilaranti). “…E fuori nevica” risente in un certo senso della sua matrice teatrale, visto che tutta la sua forza espressiva risiede nei dialoghi e nella performance degli attori, ma questa dimensione “da camera”, da cortile non affatica il film, anzi lo definisce e circoscrive meglio. Salemme, comico e attore sensibile e intelligente, viene da una tradizione precisa, quella di Eduardo e sa come si fanno le commedie, sa qual è il valore dei tempi, delle battute, dei passaggi di consegna. Il suo teatro, come il suo cinema, non è “vintage” ma è la ripetizione felice e creativa di un modello di commedia che ha illustri precedenti. A differenza di altri comici prestati al cinema, Salemme non si esaurisce perché la sua formula, pur sempre fondata su identici dispositivi, in qualche modo si rinnova. Anche se lo spettacolo da cui prende spunto il film è di venti anni fa, non è datato perché tocca temi universali e fondamentali, e anche importanti, come ad esempio l’eutanasia. Bravo Salemme, questa commedia fa bene al cinema italiano, si ride tanto senza avere mai la sensazioni di essere stupidi.

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