“La Corazzata Kotiomkin” tratto dal film “Il secondo tragico Fantozzi”(1976), l’episodio capolavoro della saga di Fantozzi: 92 minuti di applausi!

Lo straordinario episodio, tratto dal film “Il secondo tragico Fantozzi”(1976),in cui Fantozzi, Filini e colleghi sono costretti a vedere, per l’ennesima volta il film di Ejzenstein (drammatico capolavoro russo dell’epoca del muto) al cineforum aziendale, e dove fu inserita quella che doveva diventare la frase più famosa di tutta la carriera di Fantozzi ( “per me la Corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca”, con annessa voce fuori campo: “92 minuti di applausi”), subito diventata la frase simbolo di chi si ribellava ai valori sclerotizzati imposti da una cultura ferma al passato. Una famosa battuta sul celebre film “La corazzata Potëmkin” (che nel film “Il secondo tragico Fantozzi” del 1976 assume il titolo fittizio di “La corazzata Kotiomkin”, perché non furono concessi i diritti dell’originale), che, dopo l’ennesima visione “forzata” al cineforum della Megaditta, viene giudicata da Fantozzi “una cagata pazzesca”, ha assunto il significato generale, nella cultura popolare, di rifiuto della cultura imposta dall’alto.

« Per me… la corazzata Kotiomkin… È UNA CAGATA PAZZESCA! »
(Ugo Fantozzi. Alla frase seguono novantadue minuti di applausi, come dice Villaggio narratore)
« Guidobaldo Maria Riccardelli fu costretto per due giorni e due notti consecutive a visionare ininterrottamente a rotazione: Giovannona Coscialunga, L’Esorciccio e La Polizia s’incazza. Fino a che, all’alba del terzo giorno, la polizia si incazzò davvero! »

« Per compensare in parte il professor Riccardelli della perdita irreparabile della sua preziosissima pellicola, gli ammutinati furono condannati a una punizione orrenda da girone dantesco: dovevano far rivivere almeno la sequenza principale del capolavoro distrutto tutti i sabato pomeriggio, fino all’età pensionabile. »
(La pena emanata contro gli impiegati della Megaditta di Fantozzi dal fanatico cinefilo de La corazzata Potëmkin di Sergej M. Ejzenštejn, dopo che questi hanno distrutto nel cinema la pellicola originale e sfidato la polizia.)

Con questa frase (“per me la corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca”), diventata oggetto di culto, ci fu uno dei rari momenti di rivalsa di Ugo Fantozzi, in cui, grazie a quest’atto di coraggio, libera dalla “schiavitù” del cineforum tantissimi colleghi che erano costretti a stare lì per colpa del loro capo appassionato di cinema russo, il prof. Riccardelli, mentre la tv trasmetteva una partita dell’Italia, prendendo possesso della sala proiezioni. Le parole di Fantozzi sono, come peraltro i “novantadue minuti di applausi” tributati all’esternazione dai suoi colleghi, un atto di rivalsa dell’uomo medio nei confronti di una sedicente ‘élite’ culturale e dei suoi atteggiamenti forzatamente intellettuali e snobistici. Inoltre la scena è stata ispirata da un evento realmente accaduto. Come spiega lui stesso, Paolo Villaggio si trovava in un cinema a Mosca quando è stata fatta partire la pellicola. Durante il periodo sovietico la pellicola era proiettata così spesso da essere venuta a noia, e quindi nel cinema molte persone iniziarono ad urlare lamentandosi per l’ennesima visione del film stesso.

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