Omaggio alla grande Virna Lisi, una delle massime attrici del nostro cinema: talento, bellezza, eleganza, fascino

Virna Lisi (1936-2014)
Virna Lisi (1936-2014)

Virna Lisi, nome d’arte di Virna Pieralisi, è stata una delle più apprezzate e importanti attrici italiane di sempre. Dotata di grande bellezza, di fascino ed eleganza, è inoltre stata ritenuta negli anni ’60, la più bella donna del cinema mondiale. La sua carriera cinematografica è costellata di importanti riconoscimenti: con sei “Nastri d’argento” detiene con Margherita Buy il record di premi vinti nella manifestazione; vinse anche un Prix d’interprétation féminine a Cannes che la issò definitivamente tra le grandi attrici del cinema mondiale; due David di Donatello per le sue interpretazioni e altrettanti alla carriera.

Il nome di Virna Pieralisi avrebbe dovuto essere Siria; tuttavia l’ufficiale dello stato civile lo rifiutò, poiché la Siria non era un paese alleato dell’Italia. Il padre inventò allora su due piedi il nome Virna, scoprendo solo dopo che era un nome realmente esistente. Nacque ad Ancona. Dopo aver vissuto a Jesi, suo padre Ubaldo, commerciante di piastrelle di marmo, si trasferì per motivi di lavoro a Roma con tutta la famiglia. Qui la giovane Virna fu scoperta dal cantante e attore Giacomo Rondinella (amico di famiglia dei Pieralisi), che le fece conoscere il produttore cinematografico Antonio Ferrigno. Ferrigno la mise sotto contratto all’età di quattordici anni nonostante l’iniziale contrarietà di suo padre; cominciò così a muovere i primi passi nel cinema, adottando lo pseudonimo Virna Lisi; nella prima metà degli anni cinquanta recitò con dei ruoli di rilievo in numerosi film del genere strappalacrime, allora molto in voga, diretti da registi come Carlo Borghesio, Giorgio Pastina e Luigi Capuano.

Venne poi scritturata in commedie di successo come Le diciottenni di Mario Mattoli (di cui fu protagonista accanto a Marisa Allasio) e Lo scapolo di Antonio Pietrangeli del 1955 con Alberto Sordi, mentre l’anno successivo riuscì finalmente a dare prova anche delle sue capacità drammatiche in La donna del giorno, di Francesco Maselli, in cui interpretò una ragazza che si affaccia al successo grazie alla pubblicità, pagandone le conseguenze. Due anni dopo proprio grazie a una pubblicità le arrivò la grande popolarità: il dentifricio Chlorodont la scelse infatti per interpretare i propri sketch all’interno della storica rubrica televisiva Carosello, il cui slogan, con quella bocca può dire ciò che vuole, ottenne immediato successo e divenne un vero e proprio tormentone di quegli anni. Nel 1957 recitò la parte di Elizabeth Bennet nello sceneggiato televisivo della RAI Orgoglio e pregiudizio, basato sull’omonimo romanzo di Jane Austen, diretto da Daniele D’Anza e interpretato accanto a Franco Volpi ed Enrico Maria Salerno, mentre nel 1958 al cinema comparve accanto a Totò e Peppino De Filippo nella commedia Totò, Peppino e le fanatiche; nel 1959 interpretò la contessa Virginia Oldoini di Castiglione in un altro storico sceneggiato televisivo RAI: Ottocento con Sergio Fantoni e Lea Padovani, diretto da Anton Giulio Majano (quest’ultimo, sempre nel 1959, diresse la Lisi anche al cinema nel film in costume Il padrone delle ferriere in cui recitò accanto a Warner Bentivegna).

Il 25 aprile del 1960 Virna Lisi sposò l’architetto romano Franco Pesci (allora consigliere d’amministrazione dell’A.S. Roma) da cui ebbe un figlio, Corrado, nato nel luglio del 1962 (che la rese nonna di tre nipoti: Franco, nato nel 1993 e i gemelli Federico e Riccardo, nati nel 2002) A seguito del matrimonio, l’attrice annunciò il suo ritiro dalle scene per dedicarsi alla famiglia, ma dopo un anno, spinta anche dal marito, tornò in attività, ricominciando dalla televisione, dove recitò in alcuni dei più seguiti sceneggiati RAI dell’epoca, come Il caso Maurizius, Cenerentola e Una tragedia americana, rispettivamente tratti dalle omonime opere di Jakob Wassermann, Charles Perrault e Theodore Dreiser.

Immagine di scena della grande Virna Lisi
Immagine di scena della grande Virna Lisi

Dopo il successo ottenuto con gli sceneggiati, la Lisi tornò anche al cinema, dove fu protagonista di numerose commedie all’italiana di successo come per esempio Sua Eccellenza si fermò a mangiare di Mario Mattoli in cui affiancò Totò, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello e Un militare e mezzo di Steno con i grandi Aldo Fabrizi e Renato Rascel, Il giorno più corto di Sergio Corbucci, in cui recitò accanto ad altri 88 grandi attori italiani. Nello stesso periodo recitò anche in numerosi spettacoli teatrali diretta da grandi nomi del teatro italiano come Giorgio Strehler e Luigi Squarzina. Cominciò a lavorare anche in diversi film francesi, ottenendo così molto successo e apprezzamento anche in Francia, recitando in Eva di Joseph Losey, in cui lavorò assieme a Jeanne Moreau e Stanley Baker, Il delitto Duprè e Il tulipano nero entrambi diretti da Christian-Jaque (il secondo interpretato insieme con Alain Delon), e in un film della saga dell’agente segreto Francis Coplan (versione francese di James Bond) Agente Coplan: missione spionaggio di Maurice Labro. Nello stesso periodo rifiutò proprio la parte della bond-girl nel film A 007, dalla Russia con amore (1963) al fianco di Sean Connery, parte che comunque venne assegnata a un’altra attrice italiana, Daniela Bianchi. L’attrice ha dichiarato in seguito di essersi pentita di aver rifiutato la parte.

Dalla metà del decennio cominciò a comparire anche in pellicole d’autore e uno dei suoi ruoli più significativi fu quello di Milena, la cassiera del bar per cui perde la testa il ragionier Bisigato, interpretato da Gastone Moschin, in Signore & signori (1966) di Pietro Germi, film premiato con la Palma d’oro al Festival di Cannes del 1966. Nello stesso periodo venne chiamata a Hollywood, dove le major cinematografiche americane stavano cercando di lanciare una possibile erede di Marilyn Monroe; la Lisi firmò un prestigioso contratto in esclusiva di sette anni con la Paramount e si trasferì con il marito e il figlio a Los Angeles.Il suo primo film hollywoodiano fu la commedia Come uccidere vostra moglie del 1965, interpretato assieme a Jack Lemmon e Terry-Thomas per la regia di Richard Quine, che ottenne un grande successo (fu il maggiore incasso americano della stagione 1965-66) e rimase negli annali la scena in cui la Lisi usciva dalla torta di compleanno di Lemmon con indosso solo un bikini; sembrava l’inizio di una sfolgorante carriera negli Stati Uniti per l’attrice marchigiana, ma lo star system hollywoodiano le impose regole troppo restrittive, relegandola, nei suoi successivi film americani (in cui ebbe modo di lavorare al fianco di grandi attori come Frank Sinatra, George C. Scott e Tony Curtis) al ruolo della bambola sexy, bionda e svampita, in cui la Lisi non si sentiva affatto realizzata e valorizzata. Nel 1968 le fu assegnato il ruolo di protagonista per il film Barbarella diretto da Roger Vadim, ma Virna rifiutò d’interpretarlo e se ne tornò in Italia, rescindendo il contratto con la Paramount (per cui dovette pagare una cospicua penale) dopo appena tre anni e quattro film realizzati: il ruolo di protagonista di Barbarella dopo il rifiuto della Lisi fu assegnato a Jane Fonda. Nello stesso periodo rifiutò pure di apparire nuda sulla copertina di Playboy. Questo fu inoltre il periodo in cui Frank Sinatra s’innamorò dell’attrice, ma lei – sposata – rifiutò nettamente le sue avances.

Tornata a Roma alla fine degli anni sessanta riprese a lavorare a pieno ritmo, alternando ruoli brillanti e drammatici, in vari film girati in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e anche in alcune produzioni hollywoodiane girate in Europa, come ad esempio La ragazza e il generale di Pasquale Festa Campanile con Rod Steiger, Il segreto di Santa Vittoria interpretato accanto ad Anthony Quinn, Anna Magnani e Valentina Cortese e diretto da Stanley Kramer, L’albero di Natale di Terence Young in cui ebbe come partner maschile William Holden, La statua di Rodney Amateau recitato assieme a Terry Gilliam e David Niven, Il serpente diretto da Henri Verneuil in cui affiancò Yul Brynner e Barbablù di Edward Dmytryk, in cui recitò con Richard Burton.Nella metà degli anni settanta tuttavia, dopo aver interpretato, accanto a Franco Nero, il ruolo di Suor Evangelina nei film Zanna Bianca e Il ritorno di Zanna Bianca diretti da Lucio Fulci e l’episodio La canarina assassinata dello sceneggiato televisivo RAI Philo Vance decise di diradare gli impegni di lavoro per dedicarsi maggiormente al marito Franco Pesci e al figlio Corrado.Tornò pienamente in attività alla fine dello stesso decennio, interpretando una serie di ruoli più maturi e impegnativi, nei quali rivelò una straordinaria capacità di interprete, senza mostrare alcun disagio nell’apparire invecchiata e, spesso, imbruttita per esigenze di copione: nel 1977 recitò la parte di Elisabeth Nietzsche in Al di là del bene e del male di Liliana Cavani, grazie al quale ricevette il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista e la Grolla d’oro alla migliore attrice.Successivamente prese parte, nel 1979, al film Ernesto di Salvatore Samperi, interpretando la madre del protagonista in cui fu affiancata da Max Von Sydow, seguito da Bugie bianche di Stefano Rolla e soprattutto da La cicala di Alberto Lattuada, accanto ad Anthony Franciosa, Clio Goldsmith, Renato Salvatori ed un’esordiente Barbara De Rossi, del 1980: questo film, in particolare, le valsero un David di Donatello come migliore attrice protagonista e una seconda Grolla d’oro alla migliore attrice, conferitole per la sua interpretazione di Wilma Malinverni. Per sostenere questo ruolo l’attrice fu costretta a ingrassare di sette chili.

Virna Lisi in
Virna Lisi in “Sapore di mare” (1982)

Nel 1982 tornò a girare un film a Hollywood, prendendo parte alla commedia La donna giusta con William Tepper, diretta da Paul Williams; mentre nel 1983 fu tra i protagonisti del film cult Sapore di mare di Carlo Vanzina, in cui interpreta Adriana Balestra, un’affascinante donna matura che ammalia involontariamente uno dei giovani protagonisti. Questa interpretazione le fece vincere sia il David di Donatello che il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista. L’anno successivo fu la volta di Amarsi un po’, anch’esso diretto da Carlo Vanzina. Rifiuta a causa di altri impegni lavorativi, il ruolo della madre della giovane protagonista in Acqua e sapone di Carlo Verdone, che fu poi interpretata da Florinda Bolkan. Nel 1987 prese parte al suo ultimo film hollywoodiano: I love N.Y. diretto da Alan Smithee e due anni dopo recitò nel film I ragazzi di via Panisperna di Gianni Amelio, nel quale interpretò la madre di Ettore Majorana ricevendo ottime critiche, e nello stesso anno fu anche la protagonista della commedia Buon Natale… buon anno di Luigi Comencini, film per cui fu candidata sia al David di Donatello sia al Nastro d’argento (vincendo quest’ultimo) come miglior attrice protagonista. Sempre durante gli anni ottanta, Virna Lisi fu molto attiva anche in televisione, dove prese parte a molti sceneggiati e telefilm della RAI di grande successo: …e la vita continua di Dino Risi (1984), Cristoforo Colombo di Alberto Lattuada (1985), Se un giorno busserai alla mia porta di Luigi Perelli (1986), Cinema di Luigi Magni (1988), E non se ne vogliono andare! di Giorgio Capitani (1988) e il seguito E se poi se ne vanno? diretto sempre da Giorgio Capitani (1989).

Gli anni novanta si aprirono per l’attrice con due miniserie televisive: la produzione internazionale I misteri della giungla nera (1991) di Kevin Connor (di cui poi venne distribuita all’estero una riduzione cinematografica) e Passioni (1993) di Fabrizio Costa.

Nel 1994 la Lisi interpretò, in maniera superba Caterina de’ Medici nel film francese La Regina Margot di Patrice Chéreau, che la scelse dopo avere scartato Giulietta Masina e dopo il rifiuto di Monica Vitti. Il regista, tuttavia, secondo la stessa Virna Lisi, non la riteneva adeguata al ruolo. Il film, tratto dal romanzo omonimo di Alexandre Dumas padre, fu presentato al Festival di Cannes, ottenendo il Premio della giuria e il Prix d’interprétation féminine, vinto proprio dall’attrice marchigiana.Per il film, del resto, Virna Lisi fece incetta di premi e nomination: fu candidata ai David di Donatello e vinse sia il Premio César sia il Nastro d’argento, in tutti e tre i casi concorrendo nella categoria riservata alla migliore attrice non protagonista. La vittoria della prestigiosissima “Palma d’Oro” al Festival di Cannes, fu la ciliegina sulla torta ad una sfolgorante carriera per Virna Lisi, che con questo premio è a tutti gli effetti tra le più grandi attrici femminili del cinema mondiale.

Virna Lisi mentre riceve al Festival di Cannes del 1994, la Palma d'oro come miglior interprete femminile per il film
Virna Lisi mentre riceve al Festival di Cannes del 1994, la Palma d’oro come miglior interprete femminile per il film “La regina Margot”, di Patrice Chèreau, in cui interpreta in maniera sublime il personaggio di Caterina de Medici.

Nel 1996 tornò a recitare in Italia con un altro film tratto da un romanzo: questa volta un ruolo da protagonista in Va’ dove ti porta il cuore di Cristina Comencini, basato sul libro omonimo di Susanna Tamaro. Il film, ancora una volta, le valse un premio e una nomination: la vittoria arrivò ai Nastri d’argento come miglior attrice protagonista, mentre fu solo rinviata di qualche minuto con la candidatura ai David di Donatello per la stessa categoria. La sconfitta per opera di Valeria Bruni Tedeschi nella categoria riservata alla migliore attrice protagonista dell’anno fu infatti compensata dalla consegna all’attrice di un premio speciale per il prestigio della sua carriera. Per il film , l’attrice vinse anche un Globo d’oro alla miglior attrice, assegnatole dalla stampa estera. Nello stesso anno, il 1996, tornò a recitare per la televisione: fino al 2001, infatti, Virna Lisi prese parte a varie fiction di successo, trasmesse sia dalla RAI che da Mediaset: Uno di noi (1996), Deserto di fuoco (1997), Cristallo di rocca (1999), Le ali della vita e Le ali della vita 2 (2000 e 2001), Un dono semplice (2000), Piccolo mondo antico (2001), La memoria e il perdono (2001), Occhi verde veleno (2002), I ragazzi della via Pál (2002) e alla prima stagione de Il bello delle donne (alla quale avrebbe successivamente partecipato alle successive due stagioni, fino al 2003). Nel 2002 tornò al cinema, ancora una volta in una pellicola diretta da Cristina Comencini, Il più bel giorno della mia vita interpretato a fianco di Margherita Buy, Luigi Lo Cascio, Ricky Tognazzi e Sandra Ceccarelli e per questo film si aggiudicò il suo sesto Nastro d’argento. Dopodiché l’attrice si dedicò nuovamente alla televisione con le fiction A casa di Anna (2004), Caterina e le sue figlie (composta da tre stagioni in onda rispettivamente nel 2005, nel 2007 e nel 2010), L’onore e il rispetto (2006), un’ospitata alla serata finale del Festival di Sanremo 2006 in cui premiò il vincitore della kermesse Povia, Donne sbagliate (2007), Fidati di me (2008), Il sangue e la rosa (2008), La donna che ritorna (2011), Baciamo le mani – Palermo New York 1958 (2013) e Madre, aiutami (2014). Nel 2005 sarebbe dovuta tornare anche al cinema: aveva infatti ricevuto la proposta del regista Ferzan Ozpetek d’interpretare un ruolo all’interno del suo film Cuore sacro, ma a causa di impegni già presi precedentemente, l’attrice dovette rinunciare alla parte (che fu assegnata a Lisa Gastoni).

Il 23 settembre 2013 rimase vedova: il marito Franco Pesci morì infatti dopo una grave malattia. I due erano sposati da 53 anni.

Nell’aprile del 2014, dopo dodici anni di assenza, era tornata su un set cinematografico, recitando nella commedia di Cristina Comencini dal titolo Latin Lover, che ha finito di girare in estate (il film uscirà nelle sale nel marzo 2015).

Avrebbe poi dovuto prendere parte alla realizzazione della quarta stagione della serie Il bello delle donne, sempre prodotta da Mediaset, le cui riprese si sarebbero dovute svolgere tra la fine del 2014 ed i primi mesi del 2015; sempre nel 2015 avrebbe dovuto prendere parte, insieme a Gabriel Garko, ad un’altra fiction Mediaset, Non è stato mio figlio, nella quale avrebbe dovuto interpretare la protagonista: dopo la sua scomparsa, il ruolo è stato affidato a Stefania Sandrelli. In occasione della Via Crucis al Colosseo del 2014, lesse, insieme con Orazio Coclite, le meditazioni scritte dall’arcivescovo della Diocesi di Campobasso-Bojano Giancarlo Maria Bregantini. Nel settembre 2014 rilascia un’intervista nella quale attacca duramente la sinistra italiana affermando che in Italia solo chi è di sinistra trova lavoro nel mondo del cinema.Muore nel sonno il 18 dicembre 2014 all’età di 78 anni, circa un mese dopo aver scoperto di avere un cancro ai polmoni. Il figlio ha rifiutato la camera ardente in Campidoglio, preferendo dei funerali in forma privata, in onore e nel rispetto della riservatezza che ha sempre caratterizzato l’attrice nella sua vita. Il funerale viene celebrato il 20 dicembre nella chiesa di San Roberto Bellarmino, nel quartiere Parioli di Roma dove l’attrice abitava; è stata sepolta nel Cimitero di Prima Porta sempre a Roma, accanto al marito.

Nel 2009 l’attrice ricevette il premio alla carriera ai David di Donatello.

Virna Lisi ha interpretato in carriera oltre 80 film, se consideriamo solamente i lavori cinematografici, ed è senza ombra di dubbio tra le grandissime interpreti del cinema italiano, al pari della Loren, della Magnani, della Lollobrigida o della Cardinale. 5 bellezze sfolgoranti, 5 attrici di immensa bravura. Virna Lisi, infine, ricevette nel 1995 l’onoreficenza di “Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica italiana”, dall’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.

Domenico Palattella

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...